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  1. #1
    Holux
    Ospite

    Predefinito Etnonazionalismo, ultima trincea d'Europa

    SALVE a VOI...Sono già intervenuto in questo forum e vi faccio presente l'uscita recente del LIBRO con questo titolo. Credo che QUI possa INTERESSARE , gli AUTORI sono i LEGHISTI ed EUROPEISTI LORENZONI , PRATI , più H.WULF.
    Anche se PERSONALMENTE CONDIVIDO SOLO in PARTE le LORO concezioni 'ETNONAZIONALISTE' (per VARI motivi) , APPROVO TOTALMENTE il loro proposito di LOTTA IDENTITARIA per il FUTURO di TUTTE le STIRPI EUROPEE!!
    MERITANO SUPPORTO , SEPPUR 'CRITICO'. ONORE a LORO , UOMINI LIBERI! H.

    HANNO già scritto un LIBRO PRECEDENTE :
    "Federico Prati - Silvano Lorenzoni, Scritti etnonazionalisti. Per un'Europa delle Piccole Patrie, Effepi, Genova 2005"

    la CRITICA di MUTTI (per citare un'ALTRA 'SPONDA'...) :
    L'islamico Claudio Mutti contro gli etnonazionalistivölkisch
    http://www.claudiomutti.com/index.ph...=4&id_news=103

    Su grande LORENZONI ho già scritto qui (Quel che resta , PURTROPPO un post un bel po' CENSURATO!!) :
    http://forum.giovani.it/t50366-p2-gu...del-mondo.html

    RECENSIONI di "ETNONAZIONALISMO ULTIMA TRINCEA d'EUROPA" :
    http://metadestra.altervista.org/ind...ry_view&iden=9
    http://www.leganordromagna.org/pubbl...licazione1.htm

    QUESTo é il NUOVO :
    "F. Prati – H. Wulf – S. Lorenzoni : ETNONAZIONALISMO ULTIMA TRINCEA d'EUROPA" INDICE
    7 NOTA EDITORIALE
    9 NEUORDNUNG EUROPAS AUS BLUT UND RASSE
    15 EUROPA RISORGI!
    19 IPOTETICO DIALOGO SULLA “QUESTIONE DEGLI ALLOGENI” FRA UN ETNONAZIONALISTA VÖLKISCH ED UN FAUTORE DELL’IMMIGRAZIONE
    23 LA NOZIONE DI “VOLK”
    29 ALLE RADICI DEL PENSIERO VÖLKISCH: IL “TURNVATER” DI FRIEDRICH LUDWIG JAHN
    39 L’AVVENTURA DEGLI ARTAMANEN
    45 NEL SEGNO DEL WOLFSANGEL
    53 LE ARMI DELLA SOVVERSIONE MASSONICA
    57 C’È IMMIGRAZIONE E IMMIGRAZIONE
    63 DENATALITÀ E IMMIGRAZIONE ALLOGENA
    85 AMERICA, PROTESTANTESIMO E ISLAM
    97 LA SITUAZIONE SANITARIA INTERNAZIONALE QUALE REALMENTE È
    109 L'IMPLOSIONE BIOLOGICA DEL SUD DEL MONDO
    115 L'AMERICANO, 'BANTÙ' DEL FUTURO
    123 MANIFESTO ETNONAZIONALISTA
    127 APPENDICE"

    INTERVISTA :
    "Etnonazionalismo ultima trincea d’Europa
    La nuova proposta editoriale si propone il non facile compito di illustrare e far conoscere un pensiero che “ridesti” quell’ancestrale spirito popolare da troppo “narcotizzato” dai nemici dei Popoli d’Europa.
    È appena uscito in libreria un volume dal titolo impegnativo e sicuramente, visti i tempi, politicamente scorretto.
    "Etnonazionalismo ultima trincea d’Europa", Effepi Edizioni -www.effepiedizioni.com-, scritto da due esponenti della Lega Nord, Federico Prati e Silvano Lorenzoni. Diretto “continuatore” del primo libro scritto dal duo trentino-tirolese ("Scritti etnonazionalisti - Per una Europa delle Piccole Patrie"), la nuova proposta editoriale si propone il non facile compito di illustrare e far conoscere il pensiero etnonazionalista. In esso gli autori cercano di evidenziare quali siano le risposte che il pensiero etnonazionalista fornisce in materia di federalismo, immigrazione allogena, mondialismo multirazziale, globalizzazione, famiglia tradizionale.
    «Nel testo si spiega compiutamente quale sia la vera nozione di Volk e quali siano le reali radici del pensiero völkisch - spiega Federico Prati -. Con questo secondo libro, che fa parte di un piano editoriale articolato nella pubblicazione di tre testi dedicati al pensiero etnonazionalista, noi autori tentiamo di “ridestare” quell’ancestrale “Volksgeist” (spirito popolare) da troppo tempo “narcotizzato” dai nemici dei Popoli d’Europa: massoneria, liberismo, marxismo, mondialismo».
    Il vostro è un libro prettamente antimondialista, quindi?
    «Questo testo, come il precedente, rappresenta un piccolo, ma significativo, contributo alla battaglia meta-politica condotta da tutti quei Patrioti europei che, lottando per la libertà delle proprie Nazioni etniche, vogliono contrapporsi al Sistema mondialista. È, infatti, necessario “restituire” ai nostri Popoli quell’essenza smarrita e così preziosa che è la facoltà e la volontà d’essere se stessi. L’auspicio di questi scritti, dunque, è far sì che i nostri Popoli riacquistino quell’aspetto spirituale, quei profondi legami decretati dalle più remote forze naturali che costantemente identificano un uomo, prima che come singolo soggetto, come discendente di un Popolo e della propria Terra».
    Rischiate di passare per razzisti, ve ne rendete conto?
    «I veri razzisti sono quelli che in nome di una perversa società multirazziale che ha fallito ovunque vorrebbero decretare la fine della storia e delle identità dei popoli. Noi invece pensiamo sia doveroso elogiare le differenze tra i popoli, mantenendone vive le peculiari tradizioni, senza volerli annientare in un melting-pot che rappresenta la marcia funebre della nostra ultramillennaria civiltà europea. Solo dopo aver “riconfermato” la priorità di quei valori che nelle più ataviche energie dell’Ethnos hanno la loro origine, si potranno rinvenire le possenti forze che giacciono nel più profondo dell’anima dei Popoli Padano-Alpini ed Europei e che vanno nel senso della volontà di ritornare finalmente padroni della propria Terra». Come scriveva Heinrich von Sybel, «una nazione che non conserva il vincolo tra i suoi membri viventi e i loro antenati è prossima a scomparire, così come intristisce l’albero a cui si sono tagliate le radici. Ciò che eravamo ieri lo siamo ancora oggi».
    Oggi però la parola d’ordine nei confronti degli immigrati extracomunitari è “integrazione”. Cosa c’è che non va in questo proposito, secondo voi?
    «L’integrazione, e quella di massa in particolare, è una pianta che solo apparentemente cresce e fruttifica in modo sano e rigoglioso. In realtà produce frutti nel migliore dei casi acerbi, quando non avvelenati, e questo perché le sue radici non affondano nel suolo della patria, ma poggiano bensì su un arido strato di necessità e utilitarismo; la linfa che scorre nel suo tronco e nei suoi rami è una linfa estranea, non è la nostra e non lo sarà mai. Solo un intelligente ritorno alle tradizioni e alla pienezza di un comune sentire che sgorghi dal cuore e non sia mediato dal cervello o suggerito da convenienze di bottega, potranno allontanare da noi il pericolo di scomparire come civiltà, come popolo, come persone».
    Per ordinare il libro via internet si può richiederlo all’indirizzo effepiedizioni@hotmail.com. Telefonicamente rivolgersi al numero 338.9195200 Gianluca Savoini"

  2. #2
    Master L'avatar di DogeMarco
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    Predefinito

    Popoli d'Europa per l'Europa dei popoli...no all'Europa super stato!
    Conosco la metà di voi solo a metà e nutro per meno della metà di voi metà dell'affetto che meritate.

    La morte è soltanto un'altra via. Dovremo prenderla tutti. La grande cortina di pioggia di questo mondo si apre, e tutto si trasforma in vetro argentato...

  3. #3
    Holux
    Ospite

    Predefinito Gualtiero Ciola , Uomo Libero ed Etnonazionalista

    Vorrei RICORDARE questo vero Uomo Libero , di cui ho letto 2 libri e vari articoli.
    Purtoppo ha lasciato questa terra alcuni anni fa...Pur Condividendo solo in parte le sue idee e considerandole un po' 'sorpassate' , ne riconosco il valore etico ed identitario per tutti gli Italiani ed Europei in lotta per le proprie RADICI! Holux

    http://www.comunitaodinista.org/frame.htm
    "Conosco una cosa che non morirà mai, la gloria di un grande uomo!"
    07.06.1925 - 04.11.2000

    "Il ritovare il sentimento di appartenenza alla piccola patria, il micronazionalismo o etnonazionalismo, assume, a mio parere, il significato della coscienza storica che ritrova le sue specifiche fondamenta nelle culture locali. Con questo spirito i popoli europei potranno concorrere alla riunificazione dell'Europa, riprendendo il sogno del Sacro Romano Impero: dovranno essere i Baschi, i Bretoni, i Fiamminghi, i Valloni, i Veneti, i Trentini, i Sardi, i Siciliani, i Bavaresi, i Prussiani e tutti gli altri popoli a ricostruire l'Europa." - Gualtiero Ciola

    INTERVISTA A GUALTIERO CIOLA
    http://www.geocities.com/Athens/Theb...dt/art_9_1.htm

    http://www.centrostudilaruna.it/contadinato.html
    http://www.tilsafe.com/page/libit/PROD/LHI/002-LHI-CSEB
    "RIVOLTE e GUERRE CONTADINE"
    "Autore[i]: Mudry, Ciola, Mutti, Colla
    Editore: Società Editrice Barbarossa [1994]"

    GUALTIERO CIOLA - "NOI CELTI E LONGOBARDI. LE ALTRE RADICI DEGLI ITALIANI: L'ITALIA CELTICA PREROMANA, L'ITALIA GERMANIZZATA DEI SECOLI .. "
    http://it.altermedia.info/cultura/no...ardi_1082.html
    "Per millenni stirpi diverse sono calate dal Nord nel Belpaese del Sole eleggendolo a Seconda e poi a Prima Patria del proprio destino e fondendo con gli abitatori autoctoni il proprio sangue che ha suscitato poi quella particolare razza italica che altro non è se non somma algebrica in positivo del “Genio”, sia in senso apollineo che in senso dionisiaco. Indeuropei, Umbri, Latini, Liguri, Veneti, Celti e Germani, sono i protagonisti della ricerca che tende ad avvicinarli a noi tanto da avvertirne, quasi impalpabile, la presenza (processo dell’Eterno Ritorno) anche negli avvenimenti della nostra Storia più recente.
    Tali nostri antenati non vi vengono punto esposti alla stregua di relitti archeologici, da confinare o dimenticare nei trattati di storia e nei musei, bensì quali entità viventi in noi e capaci di influenzare ancora, in modo determinante, le nostre scelte ed azioni; ciò perchè Noi, Celti e Longobardi è scritto nel modo in cui ciascuno di noi, per intima pulsione, l’avrebbe fatto: con spirito “barbaro” che, vigile, alligna negli insondabili precordi genetici, pronto ad uscire se evocato a testimoniare “dal vero”.
    Questi ” intrusi”, per secoli latenti, in quest’epoca di vasti disvelamenti sociologici trovano finalmente un “medium” per potersi esprimere ai contemporanei nostri con le loro intime idealità, con gli scopi immanenti ed epocali che li videro protagonisti titanici nella lotta del divenire, precursori designati del nostro presente. C’è ragione di andare giustamente fieri di questa nobile “componente barbarica” che sonnecchia in noi, sobbalzando di tanto in tanto al suono di una magica ocarina che aduna e raccoglie concetti primordiali di elevata civiltà universale: sete di libertà, di giustizia, fedeltà alla parola data, coraggio, senso dell’onore (quest’ultimo ahimé termine desueto ai giorni nostri dove tutto e il suo contrario si equivalgono). Concetti che, in un ottica rovesciata della storia ufficiale sono la vera chiave di lettura dell’antico quesito: “donde veniamo e dove andiamo”.
    Dalla seconda di copertina.

    Presentazione, Prefazione, Libro primo: Preistoria, Generalità, I Liguri, I Romani, I Veneti, I Celti, I Germani. Libro secondo: Itinerario Etnico-Storico nelle Regioni Italiane. Bibliografia
    Gualtiero Ciola Noi, Celti e Longobardi
    Helvetia Edizioni, 1987, 416 pagine, 26
    Cartine topografiche in bianco e nero, 19,63 Euro
    Un libro fondamentale nuovamente disponibile. Richiedere a:
    Helvetia Edizioni - via Pozzuoli 9/a - 30038 Spinea (Venezia) - tel e fax: 041 5411444 - email: mailto:info@edizionihelvetia.it "

  4. #4
    alexd969
    Ospite

    Predefinito

    Da sempre a favore dell'Europa dei Popoli e per una volta permettetemi di essere d'accordo con Zapatero che riconoscerà finalmente l'autodeterminazione alla Catalogna!

  5. #5
    Master L'avatar di DogeMarco
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    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da alexd969
    Da sempre a favore dell'Europa dei Popoli e per una volta permettetemi di essere d'accordo con Zapatero che riconoscerà finalmente l'autodeterminazione alla Catalogna!
    Finalmente ha fatto qualcosa di giusto...
    Conosco la metà di voi solo a metà e nutro per meno della metà di voi metà dell'affetto che meritate.

    La morte è soltanto un'altra via. Dovremo prenderla tutti. La grande cortina di pioggia di questo mondo si apre, e tutto si trasforma in vetro argentato...

  6. #6
    Holux
    Ospite

    Predefinito ALTRO sull'ETNONAZIONALISMO e Simili...

    EHI RAGAZZI , Quasi TUTTO GIUSTO Quel che dite ma MAGARI RISPOSTE un PO' + 'LOQUACI' NON GUASTEREBBERO...

    "Popoli d'Europa per l'Europa dei popoli...no all'Europa super stato!"
    "Da sempre a favore dell'Europa dei Popoli e per una volta permettetemi di essere d'accordo con Zapatero che riconoscerà finalmente l'autodeterminazione alla Catalogna!"

    OLTRE a QUESTI SLOGAN mi PIACEREBBE , SE POSSIBILE , AVERE qualche COMMENTO + DETTAGLIATO da parte vostra!! AVETE LETTO i LIBRI e gli AUTORI da me Citati?
    QUAL'é la VOSTRA POSIZIONE PRECISA? Siete ETNONAZIONALISTI o NO?
    REGIONALISTI , LOCALISTI , solo FEDERALISTI? QUALCHE EUROPEISTA (ovviamente non in senso burocratico e statalista!!!!) come me?
    ATTENDO FIDUCIOSO...ed intanto AGGIUNGO altro...HOLUX

    http://www.gfbv.it/5edicola/bibminor.html
    "Minoranze etniche, popoli indigeni e nazioni senza stato
    Bibliografia italiana a cura dell'Associazione per i Popoli Minacciati"

    http://www.estovest.net/identita/dirittipopoli.html
    "Etnologia e diritti dei popoli di Giovanni Monastra"
    http://www.estovest.net/identita/astuzienatura.html
    "Astuzie della natura e richiami etnici: un percorso di ricerca di Giovanni Monastra"
    http://www.estovest.net/identita/etnie.html
    "Etnie: identità e sradicamento di Giovanni Monastra"

    http://www.estovest.net/info/estovest.html
    "Giovanni Monastra Biologo e ricercatore, ha lavorato in vari istituti universitari, tra cui il Dipartimento di Neuropatologia dell'Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York. Come pubblicista e scrittore si interessa principalmente di antropologia, di filosofia e storia della scienza, di ecologia e di tematiche legate alla Tradizione e al Mito. Per ulteriori informazioni vedere il suo sito personale" http://www.monastra.info/

    http://www.libreriaar.it/mondialismo.htm

    LIBRI sull' ETNONAZIONALISMO da fonti varie :
    SERGIO SALVI “Le nazioni proibite –guida a dieci colonie interne dell’Europa occidentale” Edizione Vallecchi –Mi
    Connor W., Etnonazionalismo. Quando e perché emergono le nazioni, Dedalo, Bari 1995.
    I Genocidi Culturali, numero monografico di "I quaderni di Avallon", n. 22, gennaio-aprile 1990.
    Rothschild J., Etnopolitica. Il Fattore Etnico Nella Realtà Politica Internazionale, SugarCo, Milano 1984.
    Smith A. D., Il Revival Etnico, Il Mulino, Bologna 1984.
    Smith A. D., Le Origini Etniche Delle Nazioni, Il Mulino, Bologna 1992.

    dell'EX-LEGHISTA ALBERTO LEMBO - "MASSONERIA E MONDIALISMO-edizioni AR"
    "Alberto Lembo - Mondialismo e Resistenza Etnica - € 7,75
    Invasione straniera e resistenza etnica, comunità etnica e collettività multietnica, identità etnica e alterazione planetaria, libertà dei popoli e mondialismo neo-totalitario, particolarità territoriali e globalizzazione. Sono questi i temi che l'Autore - deputato della Lega Nord al parlamento - qui circoscrive secondo una prospettiva che subordina l'ideologia politica all'idea etnica della politica: all'etnicità. Disegnata nitidamente nella filigrana di queste pagine è l'antitesi, tra una figura 'territoriale', organicistica, anti-intellettualistica, tradizionalistica di cultura, e una figura cosmopolitica, individualistica, razionalistica, illuministica. Per l'Autore, la differenza tra la cultura individualistica della società umana - la cultura dell'eterogeneo -, da un lato, e la cultura organicistica della comunità etnica - la cultura dell'omogeneo -, dall'altro, é generata dalla difformità di di due visioni del mondo rette da due statuti diversi. Qui , la statuto naturale del radicamento nel 'sangue e suolo', delle differenze dei popoli: della integrità etnica. Là, lo statuto artificiale della mobilità, della mutazione, dell'indifferenza dei frammenti della massa mondiale: della integrazione etnica."

    "Giovanni Damiano - Elogio delle Differenze. Per una critica della globalizzazione - € 15,50
    I più si dispongono a sottomettersi alla globalizzazione dietro questa assicurazione consolatoria: la globalizzazione è un fenomeno di natura (quasi esclusivamente) economica. L'"Elogio delle differenze" sostiene invece la tesi contraria: la globalizzazione deve essere sentita e compresa come il risultato di una variegata, ma identica, volontà di trasformazione, che sviluppandosi secondo numerose dimensioni - tutte tra loro congiunte, o connesse, e convergenti -, tende ad imporre l'egemonia di un modello generale unico ai vari aspetti della vita e del mondo degli uomini. In particolare, questo testo si sofferma criticamente sulla società globale o multirazziale di cui rintraccia i presupposti giuridico-ideologici, per poi delineare in una prospettiva radicalmente estranea alla globalizzazione, i caratteri dell'universo delle differenze."

  7. #7
    Master L'avatar di Holux
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    Predefinito ETNONAZIONALISMO ed IDENTITà VS. mondialismo

    Recupero questo 3D , visto che ho appena spiegato in breve cos'è l'etnonazionalismo :
    No ai moderatori di parte!!

    "Ma voi sapete cos'è l'etnonazionalismo o parlate per sentito dire? Ad es. in Italia é rappresentato da una parte minoritaria facente riferimento alla Lega Nord , o spesso ex-leghisti fuoriusciti dal partito per litigi e dissapori interni. Loro propongono un nuovo assetto imperiale europeo fondato sullo smembramento degli stati nazionali centralisti e sostituito da tanti diversi ordinamenti locali basati sul regionalismo , sulle piccole patrie carnali e sull'omogeneità etnica. Questo in sintesi. Tempo fa ho aperto un 3D sul tema : http://forum.giovani.it/t50742-etnon...a-deuropa.html "

    Buona INTERVISTA su IMMIGRAZIONE e IDENTITà...
    LEGGETE QUI , buon confronto di IDEE e DISCUSSIONE :
    http://www.giovanipadani.leganord.or...oli.asp?ID=713
    Italiano chi nasce in Italia?

    Vi faccio poi presente che é uscito un altro libro sul tema e voglio riportarvi le osservazioni/considerazioni dell'AVV. EDOARDO LONGO e di HARM WULF :


    " http://antizog.splinder.com/post/918...nonazionalismo
    "Nella vita sangue e conoscenza debbono coincidere. Allora sorge lo spirito" ( Franz Schauwecker). ETNONAZIONALISMO
    tre libri fondamentali sulla ideologia dell' Etnonazionalismo Voelkisch
    Gli amici della associazione Identità Tradizione hanno pubblicato alcuni volumi sulla ideologia dell' Etnonazionalismo. Per questo sistema di valori, sono stabili e hanno futuro solo le organizazioni sociali basate sul binomio "sangue e suolo" : solo le società fortemente identitarie sono stabili e si sviluppano nel futuro. Sono, con termine tratto dalla biologia, degli "organismi viventi". Le società multirazziali, multreligiose, multiculturali sono - l'espressione è del sottoscritto - composti sociali privi di stabilità e di futuro. I singoli elementi di diverse identità che li compongono ( diverse, razze, etnie, religioni, culture, etiche) tendono a un movimento continuo per cercare all'interno della società multiculturale, quello spazio e quella ampiezza che ne permette il perpetuarsi. Da tale movimento nasce il contrasto e l'attrito con le altre identità costrette nel medesimo territorio. Il che è del tutto naturale : solo una identità morta o morente ( come quella 'bianca' all'interno dei composti sociali caotici euro-occidentali) non 'reagisce' . Tali ovvie dinamiche sociali portano alla fine alla distruzione dell 'equilibrio del composto sociale multiforme instabile. Da questo punto di vista la ideologia etnonazionalista che rivaluta il valore positivo della identità sociale biologico-culturale forte, non può che essere guardata con interesse. Segnalo i libri che svuluppano i principi e le potenzialità dell' Etnonazionalismo, ideologia voelkisch, cioè popolare : è intuitivo che una tale ideologia può essere solo con il popolo e per il popolo. Senza il popolo non esiste. Però essa si rivolge ai soli popoli che esistono nelle nostre terre e che possano dire con fierezza : " questa terra è la terra dei miei Avi". La terra su cui un popolo cammina non può essere venduta. Nè svenduta a bande di disattati stranieri per un pugno di dollari o per quattro sudici voti elettorali a qualche banda di predoni senza patria e senza onore che si sono insediati nelle stanze governative, per fare strame di quel popolo sovrano che questa cricca di predoni comunisti vuole trattare come gli americani trattarono i Sioux nelle loro terre. Il popolo che vende la sua terra ( per un pugno di voti o per quattro bottiglie di whiskey) è destinato a morire. Riprendiamoci la sovranità e la nostra Terra.
    edr 88

    I libri che vi segnalo sono i seguenti. A fianco il link della email dell' editore presso cui acquistarli e quelli delle librerie dove è possibile ordinarli.
    effepiedizioni@hotmail.com
    I fondamenti dell' Etnonazionalismo Voelkisch
    http://www.scriptamanent.biz/SchedaD...ro.asp?ID=1790
    Etnonazionalismo ultima trincea d'Europa
    http://www.orionlibri.com/index.php?...wbyid&idn=1208
    Scritti etnonazionalisti - Per un 'Europa delle Piccole Patrie
    http://www.orionlibri.com/index.php?...wbyid&idn=1200
    i libri possono essere anche ordinati scrivendo a :
    Scripta Manent info@scriptamanent.biz
    http://antizog.splinder.com/tag/libri
    http://antizog.splinder.com/tag/links "

    "- i popoli esistono, non sono un'invenzione dei pensatori völkisch. Essi sono il prodotto di sangue, suolo (trasmessi dagli antenati) e cultura (trasmessa dalla Tradizione "sapere delle generazioni" passate e dall'innovazione che produce il presente e la tecnica.
    - per nostro destino siamo europei ma questo non toglie che tutti i popoli che conservano la loro identità abbiano la stessa dignità e gli stessi diritti. Non è una questione cromatica (personalmente ritengo assai più degno un indios amazzonico o un guerriero Ogala che un degenerato e massificato cittadino americano biondo di crine e ceruleo d'occhi).
    - i popoli hanno delle loro caratteristiche peculiari che sono poi le cose che ci colpiscono quando viaggiamo (se arrivi in Svezia o in Euskadi o altrove capisci dall'osservazione generale di popolo e terra che queste caratteristiche ci sono e sono plurali). Gestione del territorio, modo di costruire ed abitare, abitudini alimentari, tradizioni musicali, particolarità del linguaggio e tutte le altre cose che ci meravigliano.
    - il problema centrale del discorso è quello del radicamento, del legame che si crea tra un popolo e la terra che abita da generazioni. Riaffermare il sacrosanto diritto per tutti i popoli della terra a non essere sradicati e ad amare il suolo in cui generazioni di antenati hanno vissuto e lavorato non è pleonastico. Ricordo un bel manifesto attaccato in Germania da chissà chi che diceva: "I popoli sono come gli alberi: non si possono sradicare!" Sradicamento significa alienazione e distruzione spirituale.
    - il mondialismo è proprio la perdita totale dell'identità dei popoli e la loro distruzione attraverso lo sradicamento, il mescolamento, la distruzione delle peculiarità linguistiche e culturali.
    Che tipo di comune sentire e quindi che vita associata possa poi avere questo "Mischmasch" o macedonia è cosa che non interessa coloro che dirigono la mondializzazione ma dovrebbe interessare noi tutti. Ora credo che resistere a questa funesta prospettiva non sia passatismo o nostalgia ma preciso dovere di quanti comprendono il problema. La nostra identità, che è quella dell'origine, è stata sfregiata da troppe influenze aliene. Il danno maggiore è quello inferto dall'annientamento della nostra tradizione. L'unica evoluzione possibile è quella di comprendere la devastazione della modernità e progettare un'altra rivoluzione (re-volvere) conservatrice che ci riporti all'origine. Noi e gli altri europei dobbiamo tornare ad essere popolo. - Harm Wulf "

    Giuste concezioni (tranne alcuni punti su cui sono in chiaro disaccordo) , eh? Dai , dite la vostra...CONTRO lo SRADICAMENTO , SANGUE e SUOLO! Saluti identitari. Holux

    Altri Miei POST :
    http://forum.giovani.it/t49953-p2-de...possibile.html
    http://forum.giovani.it/t58089-p4-is...e-rancore.html
    http://forum.giovani.it/t58055-p6-si...triottici.html
    http://forum.giovani.it/t58055-p7-si...triottici.html
    http://forum.giovani.it/t57954-p3-it...in-italia.html
    http://forum.giovani.it/t57954-p4-it...in-italia.html
    Ultima modifica di Holux; 10-09-06 a 19:22
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    Sit tibi terra levis, ti sia lieve la terra, aspettami nel Cielo, R.I.P.!
    Voi ricordatevi di noi:

    http://img19.imageshack.us/img19/6708/img3924k.jpg

    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE E RICORDEREMO: «Il nostro Onore si chiama Fedeltà, Fedeltà è più forte del fuoco» - INVICTIS VICTI VICTURI - SURSUM CORDA!

  8. #8
    Senior
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    Predefinito

    lol..

    Ahi serva Italia, di dolore ostello,
    nave sanza nocchiere in gran tempesta,
    non donna di province, ma bordello!

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