SALVE a VOI...Sono già intervenuto in questo forum e vi faccio presente l'uscita recente del LIBRO con questo titolo. Credo che QUI possa INTERESSARE , gli AUTORI sono i LEGHISTI ed EUROPEISTI LORENZONI , PRATI , più H.WULF.
Anche se PERSONALMENTE CONDIVIDO SOLO in PARTE le LORO concezioni 'ETNONAZIONALISTE' (per VARI motivi) , APPROVO TOTALMENTE il loro proposito di LOTTA IDENTITARIA per il FUTURO di TUTTE le STIRPI EUROPEE!!
MERITANO SUPPORTO , SEPPUR 'CRITICO'. ONORE a LORO , UOMINI LIBERI! H.
HANNO già scritto un LIBRO PRECEDENTE :
"Federico Prati - Silvano Lorenzoni, Scritti etnonazionalisti. Per un'Europa delle Piccole Patrie, Effepi, Genova 2005"
la CRITICA di MUTTI (per citare un'ALTRA 'SPONDA'...) :
L'islamico Claudio Mutti contro gli etnonazionalistivölkisch
http://www.claudiomutti.com/index.ph...=4&id_news=103
Su grande LORENZONI ho già scritto qui (Quel che resta , PURTROPPO un post un bel po' CENSURATO!!) :
http://forum.giovani.it/t50366-p2-gu...del-mondo.html
RECENSIONI di "ETNONAZIONALISMO ULTIMA TRINCEA d'EUROPA" :
http://metadestra.altervista.org/ind...ry_view&iden=9
http://www.leganordromagna.org/pubbl...licazione1.htm
QUESTo é il NUOVO :
"F. Prati – H. Wulf – S. Lorenzoni : ETNONAZIONALISMO ULTIMA TRINCEA d'EUROPA" INDICE
7 NOTA EDITORIALE
9 NEUORDNUNG EUROPAS AUS BLUT UND RASSE
15 EUROPA RISORGI!
19 IPOTETICO DIALOGO SULLA “QUESTIONE DEGLI ALLOGENI” FRA UN ETNONAZIONALISTA VÖLKISCH ED UN FAUTORE DELL’IMMIGRAZIONE
23 LA NOZIONE DI “VOLK”
29 ALLE RADICI DEL PENSIERO VÖLKISCH: IL “TURNVATER” DI FRIEDRICH LUDWIG JAHN
39 L’AVVENTURA DEGLI ARTAMANEN
45 NEL SEGNO DEL WOLFSANGEL
53 LE ARMI DELLA SOVVERSIONE MASSONICA
57 C’È IMMIGRAZIONE E IMMIGRAZIONE
63 DENATALITÀ E IMMIGRAZIONE ALLOGENA
85 AMERICA, PROTESTANTESIMO E ISLAM
97 LA SITUAZIONE SANITARIA INTERNAZIONALE QUALE REALMENTE È
109 L'IMPLOSIONE BIOLOGICA DEL SUD DEL MONDO
115 L'AMERICANO, 'BANTÙ' DEL FUTURO
123 MANIFESTO ETNONAZIONALISTA
127 APPENDICE"
INTERVISTA :
"Etnonazionalismo ultima trincea d’Europa
La nuova proposta editoriale si propone il non facile compito di illustrare e far conoscere un pensiero che “ridesti” quell’ancestrale spirito popolare da troppo “narcotizzato” dai nemici dei Popoli d’Europa.
È appena uscito in libreria un volume dal titolo impegnativo e sicuramente, visti i tempi, politicamente scorretto.
"Etnonazionalismo ultima trincea d’Europa", Effepi Edizioni -www.effepiedizioni.com-, scritto da due esponenti della Lega Nord, Federico Prati e Silvano Lorenzoni. Diretto “continuatore” del primo libro scritto dal duo trentino-tirolese ("Scritti etnonazionalisti - Per una Europa delle Piccole Patrie"), la nuova proposta editoriale si propone il non facile compito di illustrare e far conoscere il pensiero etnonazionalista. In esso gli autori cercano di evidenziare quali siano le risposte che il pensiero etnonazionalista fornisce in materia di federalismo, immigrazione allogena, mondialismo multirazziale, globalizzazione, famiglia tradizionale.
«Nel testo si spiega compiutamente quale sia la vera nozione di Volk e quali siano le reali radici del pensiero völkisch - spiega Federico Prati -. Con questo secondo libro, che fa parte di un piano editoriale articolato nella pubblicazione di tre testi dedicati al pensiero etnonazionalista, noi autori tentiamo di “ridestare” quell’ancestrale “Volksgeist” (spirito popolare) da troppo tempo “narcotizzato” dai nemici dei Popoli d’Europa: massoneria, liberismo, marxismo, mondialismo».
Il vostro è un libro prettamente antimondialista, quindi?
«Questo testo, come il precedente, rappresenta un piccolo, ma significativo, contributo alla battaglia meta-politica condotta da tutti quei Patrioti europei che, lottando per la libertà delle proprie Nazioni etniche, vogliono contrapporsi al Sistema mondialista. È, infatti, necessario “restituire” ai nostri Popoli quell’essenza smarrita e così preziosa che è la facoltà e la volontà d’essere se stessi. L’auspicio di questi scritti, dunque, è far sì che i nostri Popoli riacquistino quell’aspetto spirituale, quei profondi legami decretati dalle più remote forze naturali che costantemente identificano un uomo, prima che come singolo soggetto, come discendente di un Popolo e della propria Terra».
Rischiate di passare per razzisti, ve ne rendete conto?
«I veri razzisti sono quelli che in nome di una perversa società multirazziale che ha fallito ovunque vorrebbero decretare la fine della storia e delle identità dei popoli. Noi invece pensiamo sia doveroso elogiare le differenze tra i popoli, mantenendone vive le peculiari tradizioni, senza volerli annientare in un melting-pot che rappresenta la marcia funebre della nostra ultramillennaria civiltà europea. Solo dopo aver “riconfermato” la priorità di quei valori che nelle più ataviche energie dell’Ethnos hanno la loro origine, si potranno rinvenire le possenti forze che giacciono nel più profondo dell’anima dei Popoli Padano-Alpini ed Europei e che vanno nel senso della volontà di ritornare finalmente padroni della propria Terra». Come scriveva Heinrich von Sybel, «una nazione che non conserva il vincolo tra i suoi membri viventi e i loro antenati è prossima a scomparire, così come intristisce l’albero a cui si sono tagliate le radici. Ciò che eravamo ieri lo siamo ancora oggi».
Oggi però la parola d’ordine nei confronti degli immigrati extracomunitari è “integrazione”. Cosa c’è che non va in questo proposito, secondo voi?
«L’integrazione, e quella di massa in particolare, è una pianta che solo apparentemente cresce e fruttifica in modo sano e rigoglioso. In realtà produce frutti nel migliore dei casi acerbi, quando non avvelenati, e questo perché le sue radici non affondano nel suolo della patria, ma poggiano bensì su un arido strato di necessità e utilitarismo; la linfa che scorre nel suo tronco e nei suoi rami è una linfa estranea, non è la nostra e non lo sarà mai. Solo un intelligente ritorno alle tradizioni e alla pienezza di un comune sentire che sgorghi dal cuore e non sia mediato dal cervello o suggerito da convenienze di bottega, potranno allontanare da noi il pericolo di scomparire come civiltà, come popolo, come persone».
Per ordinare il libro via internet si può richiederlo all’indirizzo effepiedizioni@hotmail.com. Telefonicamente rivolgersi al numero 338.9195200 Gianluca Savoini"

















































