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  1. #1
    Master L'avatar di 999sickboy666
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    Predefinito Considerazioni sulla tolleranza culturale e contro il razzismo

    Da varie discussioni che mi è capitato di leggere, o cui mi è capitato di assistere e di partecipare, mi rendo conto che in questo paese esiste una fascia di persone, ancora piuttosto ampia, che tendenzialmente non è contraria al razzismo o, quantomeno, non lo è in modo assoluto. Parlo di persone che, in sostanza, ancora pensano che sia necessario proteggere la propria cultura, il proprio paese, da un'eccessiva "contaminazione" con culture "altre", provenienti da altri paesi, soprattutto da paesi non-occidentali.

    Lungi da me, in questo caso, voler attaccare le idee personali, le convinzioni o i pregiudizi che sono alla base di un simile "protezionismo culturale". Mi limito solo ad una veloce e semplice analisi.

    L'occidente si trova, mediamente, in una crisi di natalità. In linea di massima non aumentiamo granché, a livello numerico e, quando succede, spesso è un aumento dovuto all'immigrazione più che alla natalità (cosa che questa che accade anche da noi, dove la crescita della popolazione è legata soprattutto all'arrivo di immigrati).

    Adesso cerchiamo di capire una cosa. La popolazione mondiale nel 2006 ha raggiunto i 6,6 miliardi di persone. Tra Europa e Stati Uniti d'America, si mettono insieme sì e no 1 miliardo e 200 milioni di persone. Tra Cina ed India, siamo oltre i 2 miliardi e 400 milioni. La stragrande maggioranza della popolazione rimanente, viene dai pesi cosìdetti "del terzo mondo" o in via di sviluppo.
    In pratica, la popolazione occidentale (la "nostra"), quella del libero mercato a tutti i costi e del capitalismo selvaggio dove vince chi è più produttivo, si attesta a rappresentare circa 1/5 della popolazione mondiale. In un mondo dove viaggiare, spostarsi, trasferirsi, investire su un mercato estero, aprire un'attività in un paese diverso dal proprio sono operazioni sempre più semplici, meno costose, più comuni.

    Che cosa significa questo lo sappiamo tutti benissimo: significa che nei prossimi anni, com'è già successo, moltissime di queste persone provenienti dai paesi in via di sviluppo migrerà nel "mondo occidentale", vedrà la propria economia crescere a dismisura (come sta succedendo infatti a Cina ed India), diventeranno soggetti con cui fare i conti, sia sul piano economico, che su quello culturale e sociale perché, letteralmente, ci vivremo sempre più a stretto contatto.

    Data questa situazione, c'è davvero qualcuno che crede che fare dell'ostruzionismo culturale, fare dell'opposizione, essere incapaci di accettare le differenze culturali addirittura all'interno della nostra stessa cultura occidentale, figuriamoci poi quando si tratta di differenze tra culture diverse, sia un atteggiamento che possa portare a qualcosa di buono?

    Come ho detto, io non voglio sradicare pregiudizi: mi limito a far riflettere sul fatto che, con questi dati e queste tendenze, se non si diffonde la cultura delle tolleranza e del rispetto, secondo me si va rapidamente incontro a qualcosa che si configurerà come simile ad una guerra civile; qualcosa di cui le banlieue parigine di qualche tempo fa non saranno state che un assaggino; si rischia uno scontro violentissimo, sul piano culturale ma anche su quello propriamente fisico, e di fatto per cosa? Perché siamo incapaci di accettare l'assunto, per altro verissimo, per cui è la diversità, e non l'omologazione, che fa evolvere la vita?

    Io ci rifletterei molto bene perché, quando queste "nuove economie" (la Cina e l'India, ma non solo; anche tutti quei Paesi "in via di sviluppo" dove noi occidente siamo andati a produrre i nostri beni a prezzi ridotti e che ora hanno imparato come fare) inizieranno davvero a fare la voce grossa, tutti i discorsi sulle "radici cristiane della nostra cultura" e tutti i deliri eugenetici "alla Holux" (per capirci tra noi del forum), saranno parole vuote e prive di significato davanti ad una realtà in cui "noi", ripeto, siamo 1/5 scarso della popolazione mondiale (e nel frattempo, magari, saremo diventanti anche solo 1/4).

    Pensateci bene.

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  2. #2
    Master L'avatar di Holux
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    Allora miei cari , armandomi della mia solita proverbiale buona pazienza che mi spinge a sforzarmi sempre di argomentare anche con chi meriterebbe solo di essere insultato od ignorato per l’irritante protervia con cui mi attacca e si rivolge a me , vedo di chiarirvi le idee per l’ennesima volta sul che cosa sia il sano razzismo e sul perché esso sia eticamente giusto da un punto di vista biologico , culturale e naturale. Mi rivolgo qui a tutti i lettori del forum giovani , anche se rispondo in particolare a questo 3d aperto da un utente ben preciso che è una mia vecchia conoscenza fonte di contrasto forumistico. C’è da scommetterci che lui abbia aperto questa discussione pensando a me…infatti mi ha citato espressamente indicandomi come esempio di delirante eugenista…
    Comunque sia è una buona e ghiotta occasione per provare a farvi ragionare con la propria testa in autonomia , anche se dubito che degli antirazzisti possano giungere a tanto. Senza offesa , ma è un dato di fatto che di solito gli antirazzisti siano dei conformisti accecati dai pregiudizi verso il razzismo che si adeguano a ciò che sentono dire , pensando che sia la verità anche se è falso , e ragionano in base all’ideologia che i mass-media hanno inculcato loro tramite una incessante e martellante campagna propagandistica mescolazionista ed anti-identitaria.

    Preciso per prima cosa che quello che voi sentite bollare regolarmente come “razzismo” in senso negativo non è il genuino razzismo – che è amore per la propria razza - ma è solo la sua parodia mediatica di chi mira a distorcerne il significato equiparandolo al c.d. “odio razziale” verso gli altri , al solo scopo di screditare e criminalizzare i “razzisti” fieri della propria identità.
    Io sono razzista e fiero di esserlo , ma lo sono in senso ben diverso da come oggi viene inteso dagli antirazzisti che cercano di gettare fango sul razzismo!
    Io amo l’esistenza della diversità delle razze che rende il mondo più bello e più vario , oltre che la mia propria identità razziale in primis , ecco perché sono razzista!
    Ultima modifica di Holux; 03-02-08 a 20:15
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
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    Voi ricordatevi di noi:

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    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE E RICORDEREMO: «Il nostro Onore si chiama Fedeltà, Fedeltà è più forte del fuoco» - INVICTIS VICTI VICTURI - SURSUM CORDA!

  3. #3
    Master L'avatar di Holux
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    Rispondo con altre considerazioni dettagliate per spiegare le ragioni e le rivendicazioni degli identitari , a favore delle diversità concrete e delle particolarità etno-razziali e biologico-culturali.
    Ecco qui alcuni miei punti sintetici essenziali numerati , validi per replicare a colui che ha aperto il 3d.
    Considerazioni sulla tolleranza culturale e contro il razzismo


    1) Per natura OGNI persona , stirpe , razza , ecc. ama i propri cari e simili e cerca di conservare se stessa , per garantire la propria esistenza ed un buon futuro alla posterità tramite il mantenimento della PROPRIA identità biologica , culturale e tradizionale. Questo è il principio essenziale su cui si fonda ogni realtà umana , che vale per i civili come per i selvaggi , e chi fa finta che non esista o persino giunge a negarne la validità e la legittimità etica è solo un utopista contro-natura nemico delle diversità concrete che costutiscono la c.d. astratta umanità. Ecco perché è assurdo , innaturale e terroristico il progetto di un’unica società multirazziale planetaria ; è destinato a fallire e a produrre danni colossali.
    Non c’è al mondo niente di più sano del voler difendere e tenere integro quel che si é.
    2) Proprio per il fatto che ormai la razza bianca è una minoranza numericamente sempre più esigua ed in via di estinzione , va tutelata ad ogni costo e con ogni mezzo. Per difendere la diversità garantendole la sopravvivenza e soprattutto perché è la NOSTRA razza. E' curioso che molta gente si disperi facendo appelli quà e là per salvare qualche particolare gruppo di animale o qualche etnia selvaggia in estinzione di qualche isola sperduta , mentre non faccia una piega se la propria razza bianca è destinata a scomparire…Non si capisce perchè i verdi e i progressisti in generale rompano tanto le balle quando si tratta di difendere il pettirosso o il leone tal dei tali o il pigmeo e l’aborigeno australiano (cosa giusta , intendiamoci!!) , ma poi se ne fottano ampiamente della sopravvivenza di persone di razza bianca : insomma per loro gli animali ed altri umanoidi sono più importanti dei propri simili…Beh , è ora di finirla con questa mentalità suicida , bisogna recuperare l’orgoglio delle proprie origini!!
    3) Oggi l’Europa è colonizzata ed invasa da ingenti quantitativi di masse di colore che mettono a rischio l’esistenza dei popoli bianchi europei ed è un nostro diritto/dovere ribellarci a questa incresciosa situazione. Siamo vittime di un processo immigratorio che mira a far dissolvere la nostra essenza identitaria. Se non vogliamo essere spazzati via , assorbiti nel marasma globalizzato delle masse indistinte di bastardi senza identità , è urgentissimo mantenere viva la nostra peculiarità. Una volta che una razza si imbastardisce non può mai più recuperare ciò che era in origine. Perciò occorre svegliarsi e reagire ora. Dobbiamo pensare in primis ai nostri interessi e chi se ne frega quali sono i motivi che spingono gli altri a venire qui da noi. Nessuno li ha invitati e che se ne tornino da dove provengono. Là possono pure fare quello che pare a loro , ma non qui a casa nostra. È ora di smetterla con il buonismo , con l’altruismo e con le ideologie suicide dell’accoglienza che ci danneggiano. Qui la posta in gioco é la nostra sopravvivenza e non si può accettare nessun compromesso. Resistere per non morire.
    4) Nella sostanza non c’è differenza fra sterminare fisicamente un popolo od una razza e negarne il diritto a difendere la propria identità costringendola a mescolarsi e contaminarsi con allogeni troppo lontani da essa sotto tutti gli aspetti. Quindi chi inneggia alla mescolanza razziale e la favorisce è un odiatore del diverso ed un potenziale sterminatore. Cambia la forma , ma in entrambi i casi si compie il genocidio di quel popolo e di quella razza particolare , dato che così è destinata a sparire per sempre dalla faccia della terra una volta privata della sua essenza unica ed irripetibile che la distingue da tutte le altre.
    5) Purtroppo in Europa si annidano un mucchio di traditori e sabotatori interni che supportano la colonizzazione e l’invasione delle razze oscure ai danni della razza bianca , ossia i bianchi degenerati cattocomunisti venduti al nemico mondialista ed afflitti da un patologico odio di sé e dei propri simili, che auspicano il genocidio della propria razza ; costoro sono i peggiori infami che esistano , infinitamente peggiori del più brutale nemico esterno , sono i nemici numeri 1 della nostra identità. Essi sono i politicanti di ogni schieramento parlamentare e tutti gli ideologi che li supportano , oltre a tutta la marea di vigliacchi presente fra la gente comune rincretinita che assiste indifferente alla scomparsa della nostra identità. Tutto questo atteggiamento subdolo , traditrice , vile , lassista , menefreghista e suicida operato dagli elementi suddetti va decisamente contrastato sul piano culturale.
    6) Sono gli antirazzisti a mostrarsi sempre incapaci di accettare l'assunto verissimo per cui è la diversità, e non l'omologazione globale oggi imposta nel nome del negazionismo di chi non riconosce le diversità razziali , che fa arricchire la vita valorizzandola!! Si rischia il disastro proprio perché ci si basa sull’utopia castrante dell’integrazione razziale , invece di rafforzare le identità!! Si rischia uno scontro violentissimo, sul piano culturale e fisico per colpa delle ideologie antirazziste!!
    La società mista conduce solo al caos e all’odio reciproco , ma quando cavolo lo capirete?!
    Essa non risolve nessun problema , anzi li aggrava soltanto ulteriormente.
    7) La cultura della tolleranza e del rispetto si costruisce appunto lasciando la LIBERTà di difendere la propria IDENTITà che é un diritto di ogni persona , stirpe e razza. Per evitare la guerra razziale globale e per valorizzare le differenze , la SEPARAZIONE delle razze é l’UNICA soluzione!

    Concludo appunto analizzando la marea di contraddizioni ideologiche che fanno parte del linguaggio e del modo di pensare antirazzista e mescolazionista , brutale e giurato nemico delle differenze.
    E' molto interessante – seppur ridicolo per chi capisce come stanno le cose – notare come la retorica insulsa e conformista dell'antirazzismo pretenda di fondare le sue ragioni sulla difesa della varietà, dell'altro, della diversità, mentre è palese come i suoi scopi e le conseguenze della sua azione altro non vadano se non in direzione dell'omologazione assoluta, della cancellazione e distruzione del molteplice e della diversità. Come le guerre umanitarie e democratizzanti dei governi occidentali di oggi vogliono imporre con la violenza un sistema politico unico a tutto il mondo , così l'antirazzismo militante – che la pseudocultura dominante impone a tutti i livelli come unica dottrina socialmente ammissibile - vuole livellarlo sul piano etno-razziale ed ideologico-culturale.
    Che ricchezza ci sarebbe se eliminassimo tutto ciò che è diverso mescolandoci in una società multirazziale , in realtà produttrice di un’unica razza mista e bastarda?! Chi auspica la mescolanza globale razziale ed opera per farla realizzare è un OMOLOGATORE brutale , un nemico della differenza che mira ad eliminare e far sparire i diversi!!
    Antirazzista=odiatore delle differenze , massificatore del genere umano!!
    Questa è la definizione corretta!! Il mondo è bello perchè vario e quando diventerà monorazziale , cioè formato da un’unica massa di esseri meticci senza forma e senza razza , questa ricchezza e bellezza fatta di varietà scomparirà per sempre!!
    Il punto FONDAMENTALE è questo : ci arrivate a capire che la DIVERSITà si difende quando si evita il miscuglio e quando OGNUNO difende la PROPRIA IDENTITà?!
    La DIVERSITà è RICCHEZZA , appunto per tal motivo bisogna tenere SEPARATE le diverse RAZZE!! Solo accettando le DIFFERENZE reciproche e RISPETTANDOLE si ottiene la PACE nella SEPARAZIONE!
    Ora il discorso é + CHIARO?

    Considerazioni sulla tolleranza culturale e contro il razzismo
    Considerazioni sulla tolleranza culturale e contro il razzismo
    Saluti! 14/88 - Luca/Holuxar
    Ultima modifica di Holux; 03-02-08 a 20:21
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    Sit tibi terra levis, ti sia lieve la terra, aspettami nel Cielo, R.I.P.!
    Voi ricordatevi di noi:

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  4. #4
    semi god
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    credo di stare esattamente a metà tra la posizione di sickboy e quella di holux.

    Non credo che esistano popoli o razze superiori o inferiori e non credo che contaminazioni esterne della nostra cultura siano per forza negative.
    Credo, invece, che l'incontro della differenti culture porti ad un reciproco arricchimento. Più di una volta, seppur non troppo esplicitamente, ho duramente condannato l'idea dello "Stato Nazione" e esaltato i fieri e forti imperi multietnici del passato.

    Ciononostante sono fiero di ciò che sono e di ciò che sono stati i miei avi. Sono disposto ad ascoltare, ad accogliere e ad integrare uno straniero, un islamico, un nero, ecc... ma non chiedetemi di rinunciare a rivendicare con orgoglio il mio essere bianco, Cattolico e Italiano.
    "Perchè superare il limite quando puoi spostarlo?"

    "Il forum è un reality show ove ciascuno è sia spettatore sia protagonista"

    Le frange estremiste amano così tanto la libertà di espressione che non vogliono concederla agli altri.

  5. #5
    semi god L'avatar di dhan
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    Quote Originariamente inviata da jona0 Visualizza il messaggio
    credo di stare esattamente a metà tra la posizione di sickboy e quella di holux.

    Non credo che esistano popoli o razze superiori o inferiori e non credo che contaminazioni esterne della nostra cultura siano per forza negative.
    Credo, invece, che l'incontro della differenti culture porti ad un reciproco arricchimento. Più di una volta, seppur non troppo esplicitamente, ho duramente condannato l'idea dello "Stato Nazione" e esaltato i fieri e forti imperi multietnici del passato.

    Ciononostante sono fiero di ciò che sono e di ciò che sono stati i miei avi. Sono disposto ad ascoltare, ad accogliere e ad integrare uno straniero, un islamico, un nero, ecc... ma non chiedetemi di rinunciare a rivendicare con orgoglio il mio essere bianco, Cattolico e Italiano.
    quoto! e vorrei aggiungere una cosa..nn è tanto il fatto di perdere le proprie origini è il fatto che ci sia gente che viene quà a fare criminalità che da fastidio!
    http://spaces.msn.com/dani-to/


    Non esiste una verità assoluta.Tutto è relativo poichè ognuno di noi ha solo la propria visuale.


    Come facevano i nostri avi
    Ballando intorno ai fuochi delle caverne ringraziando gli dei per quello che gli veniva dato
    Ancora noi nelle nostre grotte tecnologiche
    Ringraziamo il nostro Dio
    Per quello che ci viene dato
    Giorno dopo giorno
    La famiglia, l’onore e la nostra patria
    Di nuovo insieme
    SOTTO SHOCK!!!!
    Che Dio vi benedica..ITALIANI!!!!!!

  6. #6
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    Predefinito penso...uno dei tanti...

    Sentite...io non appoggio a priori nessuna ideologia politika ma quello ke stà succedendo in italia...da 10 anni a questa parte...è inaccettabile. Inaccettabile il fatto ke l'italia costruita da i nostre padri...sia ormai quasi del tutto in mano a immigrati,i quali non avendo nulla da perdere alimentano la kriminalità...Io in un mio pikkolo sogno vorrei ke tt i politici per magia kapissero ke è l'ora di dire BASTA...non kredo sia poi kosì difficile...dare un taglio a tutto ciò...non diko kon una proposta irrealizzabile della serie....ammazziamoli tutti. No xkè non tt meritano il nostro rancore, xò kavolo finke siamo ankora in tempo...svegliamoci e riprendiamo la "nostra" ITALIA,amata un minimo da tutti,"ce la stanno portando via...ormai",qualsiasi ragazzo lo può confermare,non siamo + liberi di vivere,passeggi per la strada e se incontri qualke extracomunitario sei subito aggredito,prima verbalmente poi passano subito alle mani,sei in diskoteka e li vedi fare i ganzi,li vedi cerkare risse,provocare e poi magari anke tirare fuori coltelli vari...e sekondo alkuni questi meritano di essere integrati...??? c'è qualkuno ke pensa veramente ke la soluzione sia l'integrazione...??? se c'è mi fà proprio ridere...è proprio una persona che non vive in italia...che non è ha kontatto con quello ke succede nella vita di tutti i giorni...deludendomi fortemente...prima di parlare di integrazione,bisognerebbe ke tutti questi extracomunitari se la meritassero cazzo,pian piano ke il tempo passa stò perdendo sempre + fiducia nell'istituzioni e nella legge...ke ormai effettivamente approvato fa SKIFO!!!
    Io direi ke forse è giunto il momento di svegliarsi,è si...sarebbe quasi il momento di far kapire...a questa gente...ke l'Italia è degli italiani...loro l'hanno resa quello ke è...bella o brutta...a sekonda della situazione di ogniuno...ma kazzo nessuno spero voglia permettere a un estraneo ke fino al giorno prima era un morto di fame di fare quello ke vuole in kasa sua...IO NON LO ACCETTO!!!! E VOI..??? per questo penso che i politici dovrebbero smettere di pensare a i loro kazzo di iteressi...e hai pensionati...ke si...poverini sono i + indifesi...ma kredo sia molto + normale pensare ad un ragazzo ke ha tutta la vita davanti...e non sa kome fare a vivere xkè non si sente sikuro,protetto minimamente da uno stato ke,correggetemi se sbaglio, in italia serve a quello...(ITALIA: Popolo di pensionati,governato da pensionati,ke pensa solo hai pensionati,ekko l'italia)...Quindi sekondo me è giunto il momento di mettere da parte l'ipocrisia regina della mentalità italiana...è l'ora di dire tutte le kose kome stanno...l'italia fà skifo...e dobbiamo kambiarla...a partire dal sistema giudiziario e penale...xkè se una persona si sente tutelata e protetta...molti dei suoi problemi vengano risolti...pensate a i giovani e al loro futuro, vivranno in un mondo skifoso..oppressi da extracomunitari ke ormai avranno già preso il controllo della nostra terra...e ke volete ke pensino di noi??? è??? io...penserei esattamente quella kosa...Cosa si deve fare x avere giustizia????
    ribattete discutetene...xkè voglio travare una nuova speranza...nuove visioni della vita...xkè...questa ke ho appena cerkato di descrivere..mi fà skifo...nient'altro...

  7. #7
    Master L'avatar di 999sickboy666
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    Facciamo un ragionamento generale, non centrato direttamente sulla questione del razzismo.

    Al mondo esistono dei fenomeni sociali (il consumo di alcol e droghe, la prostituzione, la violenza, l'immigrazione e tantissimi altri) e sono fenomeni che, in un modo o nell'altro, con delle caratteristiche più o meno simili a seconda delle epoche e dei contesti storico/culturali, sono sempre esistiti o comunque esistono da moltissimo tempo.

    L'essere umano si è sempre rapportato con questi fenomeni e, laddove essi iniziavano a costituire un problema sociale ha sempre cercato di risolverli.

    Ora, a grandi linee, esistono due approcci possibili a questo genere di problematiche sociali: la repressione e la riduzione del danno.

    La [B]repressione[B] è quell'approccio che tende a risolvere il problema eliminandolo. Nel nostro caso, cioè quello della mescolanza delle etnie e delle culture, questa è la soluzione "di Holux".
    Questa soluzione è estremamente rischiosa anche nel caso di fenomeni sociali di piccola portata e molto poco estesi perchè tende, in ogni caso, a creare delle sacche di resistenza e ad avere come corollario fenomeni quali l'odio raziale o culturale e il risentimento di chi si percepisce come "escluso".
    Qui però non stiamo parlando di fenomeni marginali, stiamo parlando di fenomeni di massa, che riguardano cioè milioni di persone: reprimere un fenomeno che riguarda milioni di persone è, semplicemente, impossibile ed irrazionale.
    Sfido chiunque su questo forum a citarmi l'esempio di un Paese che, con l'applicazione di una politica repressiva, sia riuscito ad eliminare TOTALMENTE un fenomeno sociale di massa (droga, prostituzione, immigrazione, violenza ecc.)

    La [B]riduzione del danno[/QUOTE] è un approccio che parte invece dal dato reale: il fenomeno c'è ed è irrealistico pensare che possa scomparire del tutto.
    E' un approccio molto più complicato, perchè non prevede una soluzione univoca (eliminare il fenomeno), bensì tende ad impostare una teoria di soluzioni su più livelli (culturale, pratico, educativo, legislativo, economico ecc.) che si integrano tra di loro.
    Se i problemi della prostituzione sono la diffusione di malattie a trasmissione sessuale e i guadagni che la criminalità ne ricava, la riduzione del danno sta nel fare in modo che le prostitute abbiano un codice di comportamento (usare sempre il preservativo, per esempio), siano sanzionabili, si sottopongano periodicamente a controlli medici e non debbano rispondere ad organizzazioni criminali.
    Da questo punto di vista ci sono paesi che hanno assorbito molto del danno causato da questi fenomeni (droga, prostituzione, violenza, immigrazione ecc.)
    proprio applicando la riduzione del danno.

    Ora la domanda è molto semplice: a prescindere dalle nostre convinzioni ideologiche, in un mondo che va sempre più veloce ed è sempre più un "villaggio globale", possiamo davvero permetterci risposte obsolete, irrealistiche e fallimentari?

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  8. #8
    dualblade
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    Quote Originariamente inviata da 999sickboy666 Visualizza il messaggio
    Sfido chiunque su questo forum a citarmi l'esempio di un Paese che, con l'applicazione di una politica repressiva, sia riuscito ad eliminare TOTALMENTE un fenomeno sociale di massa (droga, prostituzione, immigrazione, violenza ecc.)
    Germania nazista con l'applicazione delle leggi razziali prima e della soluzione finale poi,in questo modo hanno eliminato il "problema" (per loro lo era,non sto dicendo sia un problema in sè) degli ebrei.Questa però forse è un'ulteriore prova che quel che dici è giusto ovvero che sistemi repressivi funzionano solo se portati a livelli disumani altrimenti creano solo malcontenti e ribellioni alimentando il problema invece che farlo spegnere.Altro esempio è la lotta alla mafia nel periodo fascista,è vero che in quel periodo la mafia era stata cancellata ma tale lotta fu portata avanti con metodi così brutali e sommari che non ha fatto altro che alimentare enormemente la sfiducia/odio dei siciliani verso lo stato (che è uno dei principali concimi della mafia e della mentalità mafiosa) quindi appena il fascismo è crollato è ripreso tutto come prima anzi peggio di prima.

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