b) Nella fattispecie in esame – volendo esemplificare - si ritiene appropriato l’uso – in
generale – dei vocaboli “concepito ed “essere umano”, ambedue di ampio significato.
Essi non interferiscono con ulteriori specificazioni semantiche che – all’interno del
campo concettuale che tali termini suggeriscono – possano adottarsi per la più preci-
sa descrizione dei fatti biologici.
Inoltre le espressioni “concepito” ed “essere umano” hanno il pregio d’essere
usati con facile comprensione nel linguaggio corrente, essendo trasparente il riferi-
mento all’atto generativo (con qualsiasi tecnica ottenuto) dell’uomo.
Le espressioni “ovocita a 2 pronuclei” (2PN) od anche “ootide” – quest’ultimo
adottato recentemente solo da alcuni Autori - appaiono invece limitate alla indicazio-
ne di uno stadio della fecondazione; tuttavia ciò non dovrebbe creare l’impressione
che – a questo stadio - si tratti di una cellula inerte, nella quale sia semplicemente
penetrato il nucleo di un’altra.
Si ritiene più appropriato (per le ragioni che verranno poco oltre ulteriormente
argomentate) parlare già in tale fase di zigote o di “embrione unicellulare”.