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  1. #97
    semi god
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    Quote Originariamente inviata da Costant-ine Visualizza il messaggio
    Abortire un embrione è uccidere un essere umano.
    Ciao.

    Dimentichi sempre - come fa anche ratzinger - di dire, prima di ogni discorso, "potrei anche sbagliarmi, ma io penso che..."

  2. #98
    Membro Anziano L'avatar di willypd
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    Quote Originariamente inviata da GaalDornick Visualizza il messaggio
    Non sono d'accordo neppure con questo: anche se un referendum abrogativo cancellasse la 194, sarebbe comunque ingiusto, perché i cattolici imporrebbero agli altri la loro morale in virtù della forza del loro numero.
    E questa sarebbe una discriminazione religiosa ed ideologica.
    Sì, hai ragione ma ritengo impossibile che vincano un referendum contro l'aborto. Oltretutto non basta raccogliere le firme per il referendum, deve essere accettato anche dalla Corte Costituzionale. Non penso che la Corte Costituzionale possa approvare un referendum che mette un feto al di sopra di un soggetto di diritto (soggetto di diritto si è da quando si nasce a quando si muore). Certo io non posso impedire che raccolgano le firme, ma se il referendum venisse bocciato sarebbe un'ulteriore vittoria della 194 (che è una buona legge in quanto tiene conto sia della donna che del feto, dando ovviamente la priorità al soggetto di diritto).
    Attenzione: quando uso le maiuscole non significa che "urlo" : metto in maiuscolo ciò che voglio evidenziare.

  3. #99
    semi god
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    Quote Originariamente inviata da willypd Visualizza il messaggio
    Sì, hai ragione ma ritengo impossibile che vincano un referendum contro l'aborto. Oltretutto non basta raccogliere le firme per il referendum, deve essere accettato anche dalla Corte Costituzionale. Non penso che la Corte Costituzionale possa approvare un referendum che mette un feto al di sopra di un soggetto di diritto (soggetto di diritto si è da quando si nasce a quando si muore). Certo io non posso impedire che raccolgano le firme, ma se il referendum venisse bocciato sarebbe un'ulteriore vittoria della 194 (che è una buona legge in quanto tiene conto sia della donna che del feto, dando ovviamente la priorità al soggetto di diritto).

    Ecco comunque perché ritengo che le religioni siano pericolose: perché, se sono forti del numero, possono cominciare a pensare di imporre la loro morale agli altri.

  4. #100
    Master L'avatar di cuorenero
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    Tornando al discorso iniziale constantine se mi pare di aver capito bene la tua posizione, affermi che è altrettanto immorale uccidere un embrione di poche cellule quanto un essere umano adulto ed autonomo.
    Credo però che converrai con me che tra un'essere umano allo stadio di zigote ed allo stadio di maturità ci sia una certa differenza, e che di conseguenza parliamo di due entità distinte.
    Ultima modifica di cuorenero; 04-01-08 a 13:50
    Tetrapilectomia - L'arte di spaccare il capello in quattro.

    Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelli che capiscono il binario e quelli che non lo capiscono.

    Dio governa l'elettromagnetismo per mezzo di onde il lunedì, mercoledì e venerdì, e Satana lo governa con la teoria dei quanti il martedì, giovedì, e sabato.

  5. #101
    Master L'avatar di Santuary
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    non si scherza con la vita , vada bene una revisione della legge sull'aborto..
    che se ne eviti un uso indiscriminato. quindi io tendenzialmente sono contrario.

    ma ci sono ovviamente dei casi in cui è meglio tutelare la vita in atto piuttosto che la vita in potenza...
    per esempio famiglie in gravi condizioni finanziarie , genitori troppo giovani e non autosufficienti , casi di stupro ecc ecc

    quindi se mi rimane incinta una ragazza di 18 anni precaria, che rischia di rovinarsi il futuro , ben venga questa pratica , si evita una sofferenza sia alla madre sia al futuro nascituro.
    ma se mi rimane incinta una moglie benestante di un avvocato che magari se la faceva col postino , allora no.

    "Dio degli eserciti, accogli gli spiriti di questi ragazzi in quell’angolo di cielo che riserbi ai martiri ed agli eroi".

    il mio blog ^^
    apritelo con Internet Explorer.... sennò non si sente la musichetta bellina bao ^^

  6. #102
    Master L'avatar di FreedomBird
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    Torino, anche se un po' lontano dal centro...
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    Quote Originariamente inviata da Costant-ine Visualizza il messaggio
    Abortire un embrione è uccidere un essere umano.

    Ciao.
    Abortire è togliere la vita ad un essere vivente. Uccidere è togliere la vita ad un essere umano. Questo almeno finché l'articolo 1 del C.C. sarà valido.

    Saluti
    «Se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue Istituzioni e delle sue Leggi; non possiamo oltre delegare questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti.»

    Forza Clementina

  7. #103
    Master L'avatar di hollisterbi
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    Quote Originariamente inviata da Costant-ine Visualizza il messaggio
    Vi riporto ciò che dice il comitato di bioetica nazionale nella parte che si riferisce a come si può chiamare lo zigote:

    ................

    Sono stato abbastanza rigoroso adesso?
    In effetti no, nn t è stato kiesto cosa ne pensa la bioetica, ti è stato kiesto come la scienza considera lo zigote, siccome io t ho già mostrato l’opinione della scienza a riguardo, il tuo è solo un tentativo d sviare…

    Nel documento da te proposto, c’è semplicemente un resoconto d diverse opinioni tra cui anke opinioni della chiesa cattolica…
    Spero ke tu sappia benissimo qual’e la differenza tra bioetica e scienza, e cos’è un comitato d bioetica, ma ho i miei dubbi visto ke credi d poter avere la presunzione della ragione.
    Lo stesso documento da te citato spiega kiaramente ke nn sono stati in grado d dare delle conclusioni attendibili e unanime, xciò facevi bene a leggerlo meglio prima d tirare le tue conclusioni. Il Comitato nazionale d bioetica è stato espressamente voluto dal vaticano e ne fanno parte membri della kiesa, l’ex presidente del comitato, nel quale fa riferimento quel documento è un docente dell’università “Cattolica”, xciò evitiamo d prenderci in giro…

    Per essere kiari prima d tutto t mostro cos’è la scienza e cos’è la bioetica…

    Scienza
    Per scienza si intende un complesso organico di conoscenze ottenuto con un processo sistematico di acquisizione delle stesse allo scopo di giungere ad una descrizione precisa della realtà fattuale delle cose, e in ultima analisi di una verità condivisa.
    Scienza - Wikipedia

    Bioetica
    La bioetica è una disciplina recente che si occupa delle questioni morali.
    Bioetica - Wikipedia

    La bioetica nn si occupa d scienza, il giudizio della bioetica è un opinione basata su opinioni, e ke in questo caso ha kiaramente detto ke nn è in grado d dare una risposta conclusiva unanime.

    Perciò ti invito a rileggere l’organo informativo, da me precedentemente inserito, del + importante istituto europeo di ricerca genetica, ke rappresenta molte università europee e nord americane ke spiega kiaramente la riproduzione sessuale, semplice ed esauriente.

    gea - evoluzione

    «Sono del parere che lo zigote (l’ovocita fecondato) allo stadio di morula o di blastula (i primi stadi di moltiplicazione delle cellule dopo la fecondazione) non sia una persona. Ogni cellula di questi elementari aggregati può infatti generare a sua volta una persona completa. In altre parole ritengo che, prima dell’inizio della differenziazione, cellule totipotenti non possano essere considerate un individuo».
    Il premio Nobel italiano Rita Levi Montalcini
    Quote Originariamente inviata da Costant-ine Visualizza il messaggio
    Abortire un embrione è uccidere un essere umano.
    Consiglio d leggere attentamente anke questo documento ke spiega kiaramente l’inconsistenza delle tesi cattolike sull’aborto.

    L’inconsistenza logica delle tesi cattoliche sull’embrione
    di Marco Musy, docente e ricercatore della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali presso l'Universita Degli Studi di Milano

    Si sente spesso ripetere, sotto varie forme, il seguente ragionamento: «Un embrione è un essere vivente che, anche se non è una persona, lo diventerà. Con l’uccisione volontaria dell’embrione tu impedisci a quel futuro individuo di vivere la sua vita. Non è diverso da un omicidio». Oppure: «L’embrione umano è già una Persona».
    Indubbiamente è vero che la soppressione dell’embrione impedisce oggettivamente al futuro individuo di esistere. Tuttavia la conclusione che l’aborto equivalga all’omicidio nasconde un grave errore logico e se vogliamo essere razionali occorre spingere i ragionamenti fino in fondo per capire che le cose non stanno così.
    Vanno chiariti alcuni punti principali:
    ·La vita biologica, per come la conosciamo attraverso il metodo scientifico, preesiste alla formazione dell’embrione. L’embrione è il risultato di complessi e noti processi biochimici che hanno luogo fra organismi vivi: l’ovulo femminile e lo spermatozoo maschile. Un embrione vitale non proviene da oggetti morti o da materiale inorganico. Affermare che la vita abbia inizio all’istante della fusione del DNA di organismi vivi è una banale contraddizione nei termini.
    ·L’idea che l’embrione come tale sia una “persona” è di ordine metafisico e non ha nulla a che fare con la biologia o con altre scienze. L’idea che l’istante del concepimento costituisca una qualche “discontinuità” che giustifichi l’assegnazione dello status di “persona” non trova supporto in natura ma affonda piuttosto le sue radici in quelle ideologie religiose che per sopravvivere non possono fare a meno di questa arbitraria assunzione. Si tratta di un’idea che non contiene nulla di scientifico.
    ·Il meccanismo attraverso il quale si forma l’embrione di un homo sapiens è lo stesso di tutti gli altri organismi viventi sessuati (sia per i mammiferi sia per molti altri animali inferiori). Non occorre postulare l’esistenza di entità sovrannaturali per spiegare la riproduzione umana, o per spiegare i processi che portano alla formazione di un embrione.
    ·Una coppia qualsiasi ovulo-spermatozoo non ancora uniti contiene già in sé tutta l’informazione che serve per la costruzione di un nuovo esemplare, esattamente come la stessa informazione è contenuta nell’embrione che essi formano. In altre parole, una qualsiasi coppia ovulo-spermatozoo ha la stessa “dignità” biologica dell’embrione, nel senso che è ad esso biologicamente equipollente.
    Questi semplici fatti implicano che la scelta consapevole di impedire, attraverso qualsiasi mezzo, l’unione di un ovulo con uno spermatozoo umani risulta logicamente equivalente a impedire che il corrispondente embrione si sviluppi secondo il suo normale corso. Cioè, se chiamiamo ciò “omicidio”, allora siamo costretti a includere nella stessa categoria anche la contraccezione e perfino l’astinenza sessuale o la scelta del celibato perché, dal punto di vista biologico, di fatto producono tutti lo stesso risultato finale: una persona non verrà al mondo e non vivrà a causa della scelta deliberata e consapevole di qualcuno.
    Dovremmo dunque considerare “assassini” anche tutte quelle persone? È chiaramente assurdo. E ogni volta che attraverso un ragionamento si giunge a un assurdo significa che o il ragionamento è sbagliato o l’ipotesi iniziale (aborto=omicidio) è falsa. L’aborto non può essere considerato equivalente all’omicidio, perché questa ipotesi condurrebbe alla conclusione insensata secondo la quale dovremmo considerarci quasi tutti omicidi.
    Stabilire quando la soppressione di un gruppo di cellule è un omicidio e quando invece non lo è, non può che derivare da una nostra convenzione e non da un elemento oggettivo della natura. Non diversamente dallo stabilire a che età si è abbastanza maturi per votare.
    L'embrione non è quello che potrebbe diventare.
    Hans Saner, filosofo.

    Per concludere, quanto riguarda il moralismo pseudo-cattolico sull’aborto, mostro due esempi molto eloquenti d due “degni” rappresentanti della kiesa cattolica nel mondo:

    Nel febbraio 2003, in Nicaragua, una bambina di nove anni, stuprata e rimasta incinta, ha potuto essere sottoposta a interruzione di gravidanza solo segretamente: l’arcivescovo di Managua - il cardinale Miguel Obando y Bravo - ha prima premuto perché portasse avanti la gravidanza, per scomunicare in seguito i medici abortisti, chiedendone inoltre l’incarcerazione.
    La Repubblica/esteri: Incinta a 9 anni dopo stupro La Chiesa si oppone all'aborto

    Nel 2006, in Colombia, un’undicenne stuprata è stata sottoposta ad aborto in seguito a un provvedimento della Corte Costituzionale. Il cardinale Alfonso Lopez Trujillo, presidente del pontificio Consiglio per la Famiglia, ha immediatamente ricordato in un’intervista che l’articolo 1398 del Codice di diritto canonico stabilisce che qualsiasi persona che pratichi l’aborto, o sia complice in esso, è automaticamente scomunicata.
    Colombia, abortisce dopo una violenza Il cardinale scomunica medici e familiari - esteri - Repubblica.it
    Ultima modifica di hollisterbi; 04-01-08 a 18:52

  8. #104
    Costant-ine
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    Rimango in attesa delle confutazione di ciò che il comitato di bioetica afferma a partire dai dati biologici oggettivi. La filosofia e la fede non mi interessano.

    L'aborto è l'uccisione di un essere umano.

    Ciao.

    P.S. x Cuorenero: seguendo il tuo ragionamento anche tuo padre è un'entità diversa rispetto a te (ha molti più anni di vita e di sviluppo), questo significa che tu hai meno diritto di vivere di tuo padre?

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