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Olocausto, Iran: tedeschi devono smettere di sentirsi in colpa
domenica, 28 maggio 2006 6.28
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BERLINO (Reuters) - I tedeschi devono smettere di sentirsi in colpa per l'Olocausto, ha detto il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, ribadendo il dubbio che questo evento epocale non abbia mai avuto luogo.
In un'intervista rilasciata alla rivista tedesca Der Spiegel, Ahmadinejad ha detto di dubitare che ai tedeschi sia stato consentito di scrivere "la verità" sull'Olocausto, e di stare ancora pensando di andare in Germania per i Mondiali di calcio.
"Penso che il popolo tedesco sia prigioniero dell'Olocausto. Oltre 60 milioni di persone sono state uccise nella Seconda guerra mondiale... La domanda è: perché solo gli ebrei sono al centro dell'attenzione?", ha detto nell'intervista pubblicata oggi.
Quanto andrà avanti?", ha aggiunto. "Per quanto il popolo tedesco sarà ostaggio degli sionisti? ... Perché dovreste sentirvi in obbligo nei confronti dei sionisti? Avete pagato riparazioni per 60 anni e dovrete pagare per altri 100 anni".
Il cancelliere tedesco Angela Merkel e altri leader hanno detto che le precedenti dichiarazioni con cui il presidente iraniano aveva messo in dubbio l'Olocausto sono inaccettabili. Negare l'Olocausto costituisce un reato grave in Germania, punibile con il carcere fino a cinque anni.
Nei campi di concentramento i nazisti e i loro alleati uccisero sei milioni di ebrei.
© Reuters 2006. Tutti i diritti assegna a Reuters.
X una volta tanto CONCORDO con il Presidente Ahmadinejad.



















































