Dopo la partita Livorno-Lazio il laziale Di Canio si rivolge agli Irriducibili con il saluto romano.
Calcio e politica si dividono tra sostenitori dell'obbligo di punire il calciatore e chi vorrebbe lasciar correre. Di Canio, intervistato al Tg5 denuncia una disparità di trattamento tra le ideologie sostenendo "chi fa il saluto romano è un mostro, chi alza il pugno è un eroe! Un cittadino onesto e rispettabile ma fascista viene bollato"
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