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  1. #81
    semi god L'avatar di giubizza
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    Spaitek, abbiamo capito che l'esistenza di atei antiabortisti, seppure non lo ammetterai mai, rappresenta una seria scossa alla tua ateistica fede e che questo ti spinge a contorcimenti vari pur di ricondurre forzatamente l'antiabortismo, indipendentemente dalle argomentazioni su cui si basa, nell'ambito di una presunta "religiosità" con tanto di continui e ripetitivi ricorsi a parole quali "dogmi", "ideologie" e astruserie del genere. Ma a un certo punto diventi un po' ripetitivo però.
    Ma tieniti pure le tue convinzioni, tanto chissenefrega di come la pensi.
    Non c'è peggiore ideologia di quella che non si riconosce come tale.
    Peggio ancora l'ideologia che si pretende "anti-ideologica".
    E la peggiore di tutte è quella che si assurge a "scienza".



  2. #82
    Master L'avatar di spaitek
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    Quote Originariamente inviata da giubizza Visualizza il messaggio
    Spaitek, abbiamo capito che l'esistenza di atei antiabortisti, seppure non lo ammetterai mai, rappresenta una seria scossa alla tua ateistica fede e che questo ti spinge a contorcimenti vari pur di ricondurre forzatamente l'antiabortismo, indipendentemente dalle argomentazioni su cui si basa, nell'ambito di una presunta "religiosità" con tanto di continui e ripetitivi ricorsi a parole quali "dogmi", "ideologie" e astruserie del genere. Ma a un certo punto diventi un po' ripetitivo però.
    Ma tieniti pure le tue convinzioni, tanto chissenefrega di come la pensi.
    Giubizza, è inutile che giri la frittata.
    Io sono ateo perchè privo di ogni fede, e sono laico perchè privo di ogni dogma. Al contrario di te.
    Ormai TUTTI l'hanno capito.

    Tanto è vero che io, al contrario di te, ho riportato delle serie e razionalissime ARGOMENTAZIONI a sfavore della tesi antiabortista.
    Argomentazioni che tu, o per ignoranza o per furbizia, continui ad ignorare.

    L'unica cosa che mi consola, è che io ho dei FATTI dalla mia parte. Dalla tua invece... il nulla.

  3. #83
    semi god L'avatar di giubizza
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    Tornando per un momento al concetto di "pensiero medievale" e "pensiero moderno", volevo esporre il passo di un articolo di un famoso storico tedesco, Dietrich Gerhard, pubblicato nel primo volume dell'antologia intitolata Lo stato moderno a cura di Rotelli-Schiera. L'articolo s'intitola Regionalismo e sistema per ceti: tema di fondo della storia europea.

    Ecco il passo che tratta del diritto:

    Decisive per il pensiero giuridico medievale sono la fede nella possibilità di "trovare diritto", l'inclinazione a vedere nel diritto positivo contenuti di un diritto naturale eterno, la coscienza naturale della priorità del diritto di fronte alla forza e infine l'idea dell'inviolabilità e dell'eternità del diritto. Soprattutto queste ultime concezioni stanno alla base del concetto del diritto medievale, cioé del privilegio. Al privilegio però corrisponde il concetto dell'honor, dello status e soprattutto della libertas. Concetti che, in molteplici variazioni concrete, determinano la posizione del singolo nel sistema giuridico. Il privilegio adempie, per il singolo come epr i gruppi, alla funzione che, nel mondo moderno, a partire dalle rivoluzioni americana e francese - ma solo da allora -, svolge l'idea fondamentale dell'uguaglianza di fronte alla legge, dell'appartenenza, come cittadini, ad un unico Stato, dei diritti dell'uomo e del cittadino. Al concetto di privilegio è associato l'ordinamento per ceti, e infatti sotto questo segno i ceti organizzati politicamente - diete territoriali, diete imperiali e parlamenti - condeussero la battaglia contro il potere assoluto.

    Che si evince da tutto questo? Si evincono diverse cose: innanzitutto che il pensiero medievale non è quella favoletta horror diffusa nei pregiudizi della gente. Poi che non c'è una distinzione netta tra medioevo e modernità, ma che sono l'una la continuità dell'altro.
    In ultima istanza si nota che la differenza fondamentale che intercorre tra diritto moderno e diritto medievale consiste nel fatto che quest'ulimo si fonda sul privilegio, su una stratificazione di diritti riconosciuti sulla base dello status di ogni elemento della società, mantre per il pensiero moderno la base fondante è l'uguaglianza.

    Ora secondo voi chi è più medievale tra gli abortisti che riconoscono una diversificazione di diritti tra madre e figlio non ancora nato e gli antiabortisti che invece sostengono l'uguaglianza dei diritti?
    Certo gli animisti-cervellisti sosterrano che l'assenza di cervello e minchiate del genere non rendono umano l'embrione, mentre i "superpragmatici" sosterranno che l'aborto è cosa "assolutamente necessaria" e roba del genere. Io invece mi chiedo perché mai oggi, coi metodi contraccettivi che ci sono in giro, ci si ostini a voler difendere il privilegio delle donne di decidere della vita di un figlio che di norma hanno contribuito positivamente a mettersi in corpo.
    E' inutile che si tirino in ballo le solite storielle strappalacrime su bambini malformati e donne stuprate, perché queste sono solo delle eccezioni e non la regola.

    Vi lascio quindi con un pensierino:



    Della serie: il bue chiama cornuto l'asino. Vedete un po' voi come interpretarlo...
    Non c'è peggiore ideologia di quella che non si riconosce come tale.
    Peggio ancora l'ideologia che si pretende "anti-ideologica".
    E la peggiore di tutte è quella che si assurge a "scienza".



  4. #84
    Senior L'avatar di iutes
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    Quote Originariamente inviata da spaitek Visualizza il messaggio
    Sì, anche una pianta di rosmarino è formata da cellule.
    Vuoi venire a fargli il funerale tutte le volte faccio l'arrosto?
    E' sorprendente il modo con cui fai finta di non capire...
    PS: sei tu che ti devi liberare dal retaggio pseudoculturale dell'ideologia cattolica... per poter vedere le cose come realmente stanno.
    Ma io mi sono liberato di ogni ideologia quando ho incontrato Gesu'....tu invece ragioni come la massa....schiavo della cultura occidentale....che piu' che della persona si preoccupa dell'utilita'

    No caro... la misuro in base alla CAPACITA' di ragionare e di vedere le cose nella maniera più oggettiva possibile.
    Cose che tu non sei minimamente in grado di fare.
    Bhe...apprezzo che tu voglia vedere le cose nel modo piu' oggettivo possibile....ma il fatto che riduci un semplice stadio di crescita e sviluppo di ogni uomo a grumo di cellule mi fa pensare che la strada che devi fare e' parecchio lunga....Ho fiducia in te pero'...la ragione non nega la giustizia
    L'ingnoranza si.
    S.Tommaso d'Aquino s*****va gli eretici ricorrendo solo alla ragione

    Risus abundat in ore stultorum.
    AHAHAHAHAH!!!Hai a che fare con un clown dottore che vede ogni volta la potenza della risata nei processi di guarigione....tu continua ad essere triste e incazzato che vai lontano!!!!

    Ridere ci avvicina alla grazia di Dio. (Karl Barth)

    Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo. (Giacomo Leopardi)

    Ridere è il linguaggio dell'anima. (Pablo Neruda)

    Un giorno senza un sorriso e' un giorno perso(C.Chaplin)
    IL MIO BLOG!!!
    http://iutes.giovani.it/

    "LA Verita' vi rendera' Liberi"(Gesu')

    "Quando avrete abbattuto l'ultimo albero,quando avrete pescato l'ultimo pesce,quando avrete inquinato l'ultimo fiume,allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro."(Toro Seduto)


  5. #85
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    Mi sembra che la discussione sia giunta ad un punto morto, e le posizioni principali ormai si siano cristallizate.
    Ravvedo nelle posizioni di Giubizza e Spaitek i 2 estremi del ragionamento sull'aborto, ognuno dei 2 ha esposto con pienezza di argomentazioni la propria tesi.
    Purtroppo mi sembra che abbiate perso la voglia di andare avanti, però visto che a mio avviso la discussione è abbastanza matura ed interessante provo a sbloccarla facendo 2 domande ai principali interlocutori di questa discussione, lo faccio per 2 motivi :

    1) Vorrei capire meglio il vostro punto di vista
    2)Spero che le mie domande, o meglio le vostre risposte ad esse, possano sbloccare la discussione dallo stallo argomentativo.

    Domanda per Spaitek
    Nella situazione ipotetica in cui una donna aspetti un bambino, e sa prima dei 90 giorni che sarà una femmina, decide di abortire perchè lei vuole un maschio.
    E' lecito che la legge gli consenta di fare ciò?

    Domada per Giubizza
    Nella situazione ipotetica in cui la gravidanza comporti un rischio fisico o psicologico (bada bene che nella mia situazione ipotetica questo rischi è vero, certificato dagli specialisti) per la donna è lecito abortire?

  6. #86
    semi god L'avatar di giubizza
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    Un grande storico medievalista era Marc Bloch. Vi consiglio la lettura delle sue opere, in particolare La società feudale e Lavoro e tecnica nel medioevo, prima di spararle grosse sul medioevo.
    Non c'è peggiore ideologia di quella che non si riconosce come tale.
    Peggio ancora l'ideologia che si pretende "anti-ideologica".
    E la peggiore di tutte è quella che si assurge a "scienza".



  7. #87
    Membro L'avatar di pseudovector
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    Quote Originariamente inviata da giuseppe76 Visualizza il messaggio
    Nella situazione ipotetica in cui una donna aspetti un bambino, e sa prima dei 90 giorni che sarà una femmina, decide di abortire perchè lei vuole un maschio.
    E' lecito che la legge gli consenta di fare ciò?
    Non so cosa risponderà Spaitek,
    la mia opinione è che la donna possa fare ciò che le pare di un embrione nei termini legali.
    Anche friggerlo con i fiori di zucca se lo desidera.

    Se per ipotesi assurda, tanto per speculare, uscisse la moda di avere solo bambini maschi, non avrei nulla in contrario che lo stato intervenisse, su motivazioni di utilità sociale, per ostacolare un tale trend.

  8. #88
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    Quote Originariamente inviata da pseudovector Visualizza il messaggio
    Non so cosa risponderà Spaitek,
    la mia opinione è che la donna possa fare ciò che le pare di un embrione nei termini legali.
    Anche friggerlo con i fiori di zucca se lo desidera.
    Ciao.
    Sono un pò perplesso dalla tua risposta, non capisco quel "nei termini legali".

    Perchè può significare 2 cose :
    A) Qualunque sia il contenuto della legge, tu lo accetti in quanto legge, quindi se domani l'aborto fosse vietato tu saresti d'accordo?

    B)La legge odierna non ti permette di abortire sulla base di una motivazione come quella che io ti ho dato nel mio esempio fittizio (il sesso del nascituro).
    Sei d'accordo con l'attuale impostazione della legge o andrebbe cambiata?
    Per esser più chiari, sei d'accordo che si dovrebbe abortire (come specificato dalla legge odierna) solo per motivi di rischio (fisico/Psicologico etc etc) della donna?

    Grazie.

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