Nella costellazione linguistica di internet troviamo varie “stranezze”, cose che avevamo appreso a definire con un certo nome ce lo ritroviamo con un nome diverso, ingleseggiante. Così un clone in internet è un “fake”, un discorso diventa un “topic”, un vandalo diventa un “troll” e via dicendo.
Ma chi crede che la “creatività” informatica si fermi qui si sbaglia di grosso perché c’è un “angolo” di internet in cui nomi e concetti assumono significati ancora più sorprendenti. In Wikipedia quello che in genere è un fake diventa un “sock pupet” (prego signori, togliamoci il cappello davanti a codesto personaggio!), un amministratore, che in internet diventa un admin, diventa un sysop, un’opinione personale diventa un POV che deve essere invece sostituita da un NPOV e se esponi qualche punto di vista personale su un certo argomento ti arriva un messaggio nella pagina delle discussioni della pagina utente con un avviso WNF con tanto di link che porta a un particolareggiato articolato in cui si spiega che wikipedia non è un forum.
E così ogni due o tre mosse che fai su wikipedia ti arrivano due o tre link di pagine relative a regolamenti, circolari, articolati vari che per leggerli tutti ci vorrebbero un paio di mesi e una specializzazione in comunicazione. Regolamenti che poi all’occorrenza vengono facilmente derogati dagli admin… ops, dai sysop che devono disfarsi di utenti scomodi.
Ed ecco la mia storia, e non solo mia.
M’iscrissi a wikipedia nel settembre 2007 col mio classico nick Giubizza per contribuire alla redazione di alcune voci già esistenti e alla stesura di altre voci. Ebbi alcuni scambi di opinione con un utente, Rhockher , il quale si interessava anch’egli di queste voci. Datosi che questo utente spesso mi ostacolava iniziai a rispondergli un po’ per le rime ma commisi il madornale errore di trattare da mio pari un membro di una categoria protetta, un femminista travestit… ehm volevo dire transgender, sarebbe a dire un uomo che si crede donna. Inutile precisare quanto gli admin… ops, i sysop wikipediani abbiano visto il mio gesto come atto di blasfemia e lesa maestà, aver osato mettere in discussione e aver trattato da pari un individuo “alternativo”, “moderno”, “trasgressivo”, e magari anche “disagiato” (forse in preda a contorte turbe mentali e crisi di identità) insomma un membro di un ceto superiore, di una “razza” eletta apportatrice di nuove, ma che dico nuove! di vere e sacrosante verità a cui l’arretrata e patriarcale società italica dovrebbe sottomettersi supina e favorire a ogni piè sospinto per poter uscire dall’era dell’oscurantismo ed entrare una buona volta in un’epoca di avanguardistiche e vaste aperture mentali e di una tanto osannata e sbandierata tolleranza (ossia nel sopportare le più assurde idiozie senza poter controbattere nulla).
Ma il guaio era fatto. Fui subito messo sotto processo per direttissima. Ora per i provvedimenti “disciplinari” wikipediani sono previste apposite procedure. Si apre una pagina apposita dedicata alla discussione di un utente “problematico” e va subito informato il diretto interessato. Dopodiché un certo provvedimento va votato in un’apposita pagina e, una volta presa la decisione, va applicato il relativo provvedimento che, in un contesto normale, quello è e quello rimane. Tutto questo vale per le trasgressioni “normali”. Per un utente scomodo e blasfemo come il sottoscritto invece è stata attuata un’altra “procedura”, se così vogliamo chiamarla.
Venni informato della discussione in corso quando la decisione era già stata presa da un paio di admin… ops, volevo dire sysop: sospensione per tre giorni.
Quindi contattai per e-mail gli admin… ops, i sysop che avevano preso quella decisione cercando di far valere le mie ragioni e in tutta risposta la sospensione mi fu “allungata” a una settimana da un (uno solo) admin… ops, volevo dire sysop, KS! E questo non per un comportamento tenuto su wikipedia da cui ero già stato sospeso e quindi impossibilitato a partecipare alla discussione, ma per un’azione che avveniva al di fuori dell’ambiente in cui valeva il “regolamento” a cui avrebbero fatto appello gli admin… ops, i sysop.
Quindi inviai altre e-mail per chiedere spiegazioni, e in tutta risposta la sospensione mi fu prolungata a un mese dal mitico Piero Montesacro, fino a che venne il super eroe M7 a sospendermi per sempre!
Pensate: un provvedimento che viene modificato una volta che è già stato preso (con procedimenti di dubbia conformità a quel regolamento a cui fanno appello gli admin… ops, i sysop quando fa comodo loro) e di volta in volta un admin… ops, un sysop lo allungava fino alla sospensione definitiva per via di azioni intraprese al di fuori di wikipedia, azioni consistenti nel far valere le proprie ragioni. Il tutto nello spazio di una giornata.
Immaginate un po’ se un tribunale emettesse una sentenza informando l’imputato quando è già stata emessa e poi, dopo che l’imputato, magari all’estero, cerca di spiegare le proprie ragioni, la sentenza viene via via aggravata da altri giudici fino a giungere all’ergastolo…
La mia esperienza con wikipedia terminò qui e da allora non ho più avuto a che fare con questa perla di sapienza, non ho più aperto una sola pagina di questa “gaudente” “enciclopedia” né me ne sono più occupato.
Ma il 9 aprile 2009 mi giunge un commento sul mio blog da parte di una certa Marta B. di Caivano che si firma col nick Galaxy.
Messomi in contatto e-mail con costei accedo alle pagine indicatemi e scopro che “io” avrei, a detta dei geniacci wikipediani, partecipato (senza saperlo) a certe voci “delicate” (leggi: faziose) creando dei fake… ops, volevo dire dei sock pupet (prego signori inchinatevi a cotanto personaggio).
L’utente Galaxy aveva esposto alcune perplessità nelle pagine di discussione di alcune voci, alcune delle quali avevo contribuito anche io a redigere, e venne segnalata dal grande genio (in scemenza) Vituzzu e bannata dal super eroe (altrettanto in scemenza) M7, degno compare del genio.
Se diamo una scorsa alla relativa pagina di discussione notiamo la stessa “sete di sangue”, la stessa assenza di regole e procedure degne di questo nome e la stessa baldanzosa ignoranza che aveva caratterizzato la mia espulsione da wikipedia.
















































