
Originariamente inviata da
999sickboy666
Gli unici a dimostrare intolleranza, qui, sono i bigotti perbenisti benpensanti che partono dall'idea che o ci si uniforma al loro pensiero unico oppure si trasforma una discussione in una "cloaca a cielo aperto".
Trovo perfettamente normale la risposta, che per altro mi è parsa ironica, di jBonnot dal momento che poco prima eravamo stati "invitati" a metterci da parte per il semplice fatto di avere opinioni diverse.
Senza voler fare della facile ironia, trovo probabile che sia chi ragiona in questo modo, chi crede che su una tragedia debba esistere un'unica linea di pensiero, ad avere una cloaca a cielo aperto nel cervello.
E' possibile che, quando succede qualcosa di terribile, l'unica possibilità di parlarne sia riempire pagine e pagine di piagnistei del tipo "oh mio dio che terribile catastrofe come sono dispiaciuto/a, un bacio a tutti coloro che stanno soffrendo per il terremoto?"
Perchè, nel caso non fosse evidente, questo genere di commenti non sono solidali (di fatto, non fanno del bene a nessuno) e non sono nemmeno pezzi di una discussione, sono semplici esternazioni atte a mostrare il presunto buon cuore degli autori, i quali, se tanto hanno a cuore la questione, prima farebbero a rimboccarsi le maniche e andare ad aiutare.
Ma anche questa dell'aiuto è una questione spinosa: a l'aquila sono arrivate tonnellate di aiuti in forma di beni di consumo di prima necessità (leggasi: viveri). Ora, secondo voi, l'illuminato e ben pensante popolo degli italiani solidali, cos'ha pensato di fare? Esatto, ha inondato l'Aquila di prodotti freschi e facilmente deperibili, per cui ora hanno un tot di cibo, che andrà a male nell'immediato, di cui non sanno cosa fare.
E, ovviamente, questo noi lo chiamiamo "aiuto" e "solidarietà".
Io lo chiamo "cazz***gine", perchè non è che ci voglia un genio o una laurea per capire che quelle persone resteranno in tenda per un bel po' e che, quindi, mandare roba deperibile è più o meno equivalente che buttarla nell'immondizia.