Parto da un esempio frivolo per trattare un tema serio.
Partita di calcio tra Argentina e Costa d'Avorio. Incontro interessantissimo per il pubblico neutrale che, però, potrebbe farsi trascinare dall'entusiasmo e darsi al tifo sfrenato. Ponendo che nessuno di voi sia Argentino o Ivoriano si pone il problema di scegliere per chi tifare. Alcuni tiferanno la Costa d'Avorio in quanto provano simpatia per i più deboli, altri l'Argentina come ringraziamento a quei calciatori che hanno osannato come idoli durante il campionato in quanto militano nella loro squadra del cuore. Una flebile voce fuori dal coro pronuncia la seguente frase: <<Tifo gli Argentini perchè sono bianchi!!!(oppure tifo gli ivoriani perchè neri, nel caso la persona sia di colore)>>
La frase viene accolta malissimo e lo sciagurato viene tacciato di essere un ignorante razzista. Ma cosa ha detto di razzista? Ha forse insinuato la superiorità fisica e/o intellettuale dei bianchi nei confronti dei neri o viceversa? Ha forse sbeffeggiato l'avversario per via di una peculiarità fisica quale il colore della pelle?
Al di là del contesto legato al mondiale in corso dichiarare la propria identità e appartenenza a un'etnia o religione non è da considerarsi razzismo. Nessuno ha tacciato di antiamericanismo i milioni di Italiani che hanno tifato la propria nazionale in occasione dell'incontro con gli USA. Nessuno addita come antiislamici o antisemiti i cristiani che sfilano in processione dietro alla statua della Madonna.
Perchè allora dichiararsi fieri di appartenere alla "razza bianca", cioè discendenti dei primi abitatori dell'Europa è da considerarsi una sgradita ostentazione razzista?
Perchè l'orgoglio afro è esibito e apprezzato dagli stessi bianchi mentre l'orgoglio bianco è un ideale messo in mostra solo da pochi nostalgici del nazismo?















































