FINALMENTE un po' di GIUSTIZIA!
QUESTA è una E-MAIL INVIATAMI dall'AVV. LONGO.
L'ALTRA è sempre sua e parla del suo caso. L'ho abbreviata io. - H.
"comunicato - I DIFFAMATORI 14-12-05
Pordenone, lì mercoledì 14 dicembre 2005.
DIFFAMARE UN REVISIONISTA E’ REATO.
(condannato un ‘fascista olocaustico’ e sionista, che aveva insultato un revisionista,accusandolo di essere folle per non credere all’Olocausto).
In data 7 dicembre 2005 è giunto alla conclusione il primo processo contro uno dei vari neofascisti che hanno organizzato una lunghissima campagna diffamatoria nei confronti dell’avvocato Longo.
Il processo è durato in tutto due soli giorni (una volta tanto debbo complimentarmi con la celerità della magistratura). Il Giudice di Pace di Pordenone ha condannato per il reato di ingiurire Ersilio Gallimberti di Rovigo (ma dimorante occasionalmente in Portogruaro , quando non si trova in lunghe di pause di “lavoro” presso la repubblica Ceca) , militante neofascista, pluripregiudicato per reati contro le persone, contro il patrimonio ed altre bazzecole di contorno, fra cui assegni a vuoto e vilipendio ai defunti. (che in genere, reagiscono meno dei vivi e soprattutto non si possono difendere con azioni giudiziarie..).
Il Gallimberti aveva inviato una lettera ingiuriosa e diffamatoria alla redazione di “Ciaoeuropa” e all’avvocato Edoardo Longo per conoscenza. In tale lettera, gravida di insulti, aggrediva l’avvocato Longo “perché nega l’Olocausto e riabilita Adolf Hitler”.
La difesa del Gallimberti ha sostenuto che la motivazione degli insulti era degna di apprezzamento, e per questa ragione il Gallimberti andava assolto “per aver agito per encomiabili ragioni morali”. Su richiesta del difensore del Gallimberti, in udienza l’avvocato Longo ha ribadito di considerare l’Olocausto una menzogna ebraica e di non credere alla ‘vulgata olocaustica’ basata su documenti falsi , come il Diario di Anna Frank.
Il Giudice di Pace non ha accolto l’aberrante tesi difensiva , per cui contro i “negazionisti” si può impunemente violare il codice penale, è ha condannato il Gallimberti ha una multa di 700 euro, oltre alla rifusione delle spese legali all’avvocato Longo, demandando al giudice civile la quantificazione del danno morale e patrimoniale da risarcire.
L’avvocato Longo, costituitosi parte civile, era difeso dall’avvocato Sandra Cisilino di Udine.
Altro gradito appuntamento giudiziario a carico di altro diffamatore di Edoardo Longo.
Il 13 gennaio dovrà comparire avanti al Giudice delle Indagini Preliminari di Trieste Antonio Guerin, pensionato, per aver aggredito sistematicamente sulle pagine del suo periodico ,con una campagna sanguinosa di diffamazione aggravata a mezzo stampa, il malcapitato avvocato Longo. – Questo è il primo di vari processi a carico del Guerin per questa campagna diffamatoria protrattasi per oltre due anni – Il Gallimberti, recentemente condannato, era un lettore abituale di tale periodico. Diversi articoli diffamatori pubblicati dal Guerin durante questo periodo sono stati anche sequestrati dalla procura di Pordenone nel corso della indagine che ha portato al sequestro del sito del Movimento Fascismo e Libertà di Carlo Gariglio che, fra vario materiale diffamatorio, aveva pubblicato anche questo, benché fosse noto che già la procura di Gorizia aveva sequestrato copie di tale giornale per l’indagine sulla “operazione” diffamatoria in essere.
Sono attesi a breve altri rinvii a giudizio nei confronti di altri “camerati” di costoro, tutti distintisi egregiamente in questa squallida operazione diffamatoria. Senza fretta, senza tregua, l’ora di render conto si avvicina per tutti costoro, che hanno fatto proprio un motto della estrema sinistra degli anni ’70, ma…”diffamare un revisionista è un reato”. Anche se si fa una ‘cortesia’ all’Internazionale Ebraica…"
Il COMPLOTTO CONTRO E.LONGO :
"IL CASO LONGO La vicenda della Crociata ebraica (indiscutibilmente connessa alla direttiva di chiaro stile massonico di cui sopra) contro il sottoscritto e il testo della ributtante direttiva di linciaggio giudiziario-disciplinare si può leggere in Internet sul sito dell’Adelaide Institute : www.adelaideinstitute.org/Dissenters/longo.htm
Troverete in rete anche il testo di questo Dossier, immesso a cura di un sito che fu segnalato l’anno scorso alla Polizia del Pensiero dagli occhiuti sgherri di ZOG :
http://www.komunismo.clara.co.uk/dossierlongo.htm
Ho parlato di “pulizia etnica del dissenso” non a caso. Infatti, io sono reo solo di una cosa : propugnare idee definite di “estrema destra” o “neo-naziste” (con l’aggravante agli occhi ebraici e massonici che tirano le fila di questa operazione di essere anche di fede cattolica), “revisioniste”, scrivere libri e articoli per diffondere le mie idee, e difendere vittime delle repressione giudiziaria per reati d’opinione voluti e indirizzati alla magistratura dal Congresso Mondiale Ebraico , che impone la dittatura del Pensiero Unico con l’alibi ipocrita e farisaico della “lotta all’antisemitismo”. Inutile sottolineare chi sono i primi a farne le spese…(...)
Massacrano “in nome della democrazia” e per eliminare il dissenso critico contro tale feticcio ideologico giudaico. E’ giusto quindi che si sappia cosa sia la “Democrazia” : un sistema aberrante che in nome di se stessa pratica la distruzione metodica dei dissidenti. Nel colpevole silenzio di tutti. Memore di un antico principio enunciato nel corrusco Crepuscolo dell’Europa della primavera del 1945 da uno dei più grandi uomini politico conosciuti dalla storia occidentale, Adolf Hitler, credo anch’io che in questi anni di torpore mentale di una nazione ormai consunta dalle sifilidi delle ideologie ireniste e buoniste, ci sia bisogno di esempi di tenuta ideale più che non di manovre levantine e “alla Borgia”,di cui tutti siamo stufi in Italia.
Io sono massacrato in nome della “democrazia”, ma non intendo abbandonare la lotta. Tutto qui.Spero un domani, in qualunque modo scenderà il sipario di questa mia tormentata lotta contro lo Stato-Leviathano che mi ha decretato guerra totale, la mia vicenda, attraverso il ricordo e i libri che andrò scrivendo, serva di sprone a chi vorrà opporsi al dilagante Moloch della ideologia mercantile democratica e alle aberrazioni, tormenti, iniquità che essa porta con sè nel suo perverso DNA. Per ricordare quale mostro sia la Democrazia. La Democrazia : un mostro da abbattere per il bene e la libertà di tutti. Questa newsletter è un modo ulteriore di suscitare la lotta contro la tirannia de I Signori degli Ermellini. (leggere : www.adelaideinstitute.org/Dissenters/longo.htm
www.adelaideinstitute.org/newsletters/n252.htm)















































