Like Tree1Likes

Esiste la guerra giusta?

+ Rispondi
Pagina 1/19 1 2 3 11 ultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 8 su 150
  1. #1
    magister militum L'avatar di Tzadkiel
    Registrato dal
    Sep 2005
    residenza
    . . .
    Messaggi
    5,709

    Question Esiste la guerra giusta?

    ...quella di Rambo in Birmania, quella per la democrazia, la libertà, la lotta alla dittatura?




  2. #2
    Cangaceiro86
    Ospite

    Predefinito

    Quella dell'alleanza ribelle contro l'impero galattico, ad esempio, è una guerra giustissima.

    edoardopiras likes this.

  3. #3
    semi god
    Registrato dal
    Nov 2006
    Messaggi
    24,639

    Predefinito

    La guerra giusta è quella contro l'oppressore, e solo se fatta per la libertà e null'altro.

  4. #4
    Master L'avatar di FreedomBird
    Registrato dal
    May 2006
    residenza
    Torino, anche se un po' lontano dal centro...
    Messaggi
    1,387

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Tzadkiel Visualizza il messaggio
    ...quella di Rambo in Birmania, quella per la democrazia, la libertà, la lotta alla dittatura?
    Più che di guerra condivisibile sotto il profilo etico (guerra giusta) io porrei l'accento sul profilo esclusivamente giuridico (guerra legittima).

    In un mondo come il nostro, in cui l'unico ideale di pace che possiamo permetterci è la "pax romana", non può esistere un diritto di pace, poiché non di pace si tratta, ma un diritto di guerra, poiché la guerra a questo punto viene intesa come sanzione a tutti gli illeciti commessi contro il diritto internazionale.

    E come qualsiasi sanzione, può prevedere anche il ricorso alle armi, e quindi alla guerra. Un esempio di guerra non legittima è la guerra del Kosovo, illegittima appunto, sotto tutti profili giuridici costituzionali e internazionali (Carta dell'ONU in primis).

    Il più grande teorico della guerra legittima è, ispirandosi a Kant, il giurista ceco Hans Kelsen, nel suo libro Peace through Law.

    Ma quello della guerra legittima è un mezzo, per di più circoscritto al minimo in casi eccezionali, che che come fine, appunto, la pace. Tutto ciò, sotto le gonne di mamma "diritto internazionale", che riconosce appunto la guerra come illecito, ma in casi eccezionali come sanzione per punire l'illecito.

    Es eclatante (seppur blando sotto il profilo giuridico): la Prima guerra del Golfo.
    Illecito= guerra d'invasione del Kuwait. Sanzione= guerra in difesa del Kuwait.

    Questa è una guerra legittima. Il fine comunque, di una qualsiasi guerra contemplata dal diritto internazionale (capo 51 Carta dell'ONU), è quello della pace. Nel caso di Kelsen, della pace Kantiana. Pace che io, modestamente, mi permetto di condividere.

    «Se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue Istituzioni e delle sue Leggi; non possiamo oltre delegare questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti.»

    Forza Clementina

  5. #5
    Master
    Registrato dal
    Apr 2006
    Messaggi
    1,504

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Tzadkiel Visualizza il messaggio
    ...quella di Rambo in Birmania, quella per la democrazia, la libertà, la lotta alla dittatura?

    Guerra giusta = guerra VINTA

    Guerra sbagliata = guerra PERSA.

    Le guerra NON si dividono in giuste o sbagliate.... ma in VINTE o PERSE. e quando ci arriveremo la pianteremo di farci troppe "seghe mentali" e sara un gran giorno x tutti

  6. #6
    Master
    Registrato dal
    Apr 2006
    Messaggi
    1,504

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da FreedomBird Visualizza il messaggio
    Più che di guerra condivisibile sotto il profilo etico (guerra giusta) io porrei l'accento sul profilo esclusivamente giuridico (guerra legittima).

    In un mondo come il nostro, in cui l'unico ideale di pace che possiamo permetterci è la "pax romana", non può esistere un diritto di pace, poiché non di pace si tratta, ma un diritto di guerra, poiché la guerra a questo punto viene intesa come sanzione a tutti gli illeciti commessi contro il diritto internazionale.

    E come qualsiasi sanzione, può prevedere anche il ricorso alle armi, e quindi alla guerra. Un esempio di guerra non legittima è la guerra del Kosovo, illegittima appunto, sotto tutti profili giuridici costituzionali e internazionali (Carta dell'ONU in primis).

    Il più grande teorico della guerra legittima è, ispirandosi a Kant, il giurista ceco Hans Kelsen, nel suo libro Peace through Law.

    Ma quello della guerra legittima è un mezzo, per di più circoscritto al minimo in casi eccezionali, che che come fine, appunto, la pace. Tutto ciò, sotto le gonne di mamma "diritto internazionale", che riconosce appunto la guerra come illecito, ma in casi eccezionali come sanzione per punire l'illecito.

    Es eclatante (seppur blando sotto il profilo giuridico): la Prima guerra del Golfo.
    Illecito= guerra d'invasione del Kuwait. Sanzione= guerra in difesa del Kuwait.

    Questa è una guerra legittima. Il fine comunque, di una qualsiasi guerra contemplata dal diritto internazionale (capo 51 Carta dell'ONU), è quello della pace. Nel caso di Kelsen, della pace Kantiana. Pace che io, modestamente, mi permetto di condividere.


    e chi sarebbe a dare legitimmita alla guerra...?? l'ONU????!!!

    quella psecie di gigantesca assemblea di condominio ove 5 paesi (Usa, Russia Francia UK e Cina) possono bloccare OGNI DECISIONE a loro insindacabile giudizio solo alzando la zampina in votazione'?!!

    Quella stessa assemblea ove i paesi del "terzo mondo" fanno muro e spesso la cosa genera risultati assurdi come il dare a SUDAN e alla LIBIA la presidenza di una commissione x verificare il rispetto dei diritti umani???!!

    Bhe se e l'ONU non mi meraviglio che il mondo sia messo cosi....

  7. #7
    Ipotesi
    Ospite

    Predefinito

    Il punto è che la Guerra trae legittimità dalla forza della Nazione che la intraprende.
    Parlare di legalità, in ambito internazionale è molto nebuloso, in quanto il diritto internazionale è un diritto solo di nome e non di fatto, in quanto mancante del pilastro fondamentale : la coercività.

    La coercività discende naturalmente dal monopolio della forza, ed è facile notare quindi come uno Stato al suo interno sia in grado di far valere il proprio ordinamento giuridico, in quanto unico (o quanto meno maggioritario) detentore di forza (forze armate, polizia ecc ecc).
    E', invece, praticamente impossibile un diritto internazionale al quale le nazioni dovrebbero essere assoggettate, in quanto manca un organismo sovranazionale che possieda il monopolio della forza.

    Gli USA, ad esempio, possono violare quante norme vogliono, chi ha la forza di applicare le sanzioni previste dal diritto internazionale? Nessuno.
    Lo stesso discorso lo si può fare per altre Nazioni, la cui potenza militare rende de facto utopico pensare che esse si assoggetteranno a norme legali svuotate del loro senso, in quanto mancanti di pena in caso di mancata osservazione.

  8. #8
    Membro L'avatar di madam90
    Registrato dal
    Mar 2007
    residenza
    Taranto
    Messaggi
    42

    Predefinito

    Non credo che si possa considerare la possibilità che possa esistere la "guerra giusta". Anche perchè può essere giusta per noi e non per chi viene attaccato...
    Guardate avanti e puntate sempre più in alto, le stelle non sono così lontane

+ Rispondi
Pagina 1/19 1 2 3 11 ultimo

Tag per questa discussione

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi