
Originariamente inviata da
FreedomBird
E' una battaglia che dobbiamo vincere. L'International Court of Justice è il primo passo. Quando questa corte avrà giurisdizione
mondiale, allora avremo vinto la prima battaglia. Da pax americana a pax perpetua il passo è lungo, vero. Ma è necessario. Altrimenti, il giorno in cui l'America perderà il suo potere, saranno cazzi amari.
La sanzione di diritto internazionale che dovrà essere eseguita in caso di crimine contro detto diritto, sarà eseguita dalle forze delle varie nazioni che sono sotto la giurisdizione di questa Corte.
Facciamo un esempio pratico. 75 Nazioni aderiscono alla ICC (cosa che di fatto oggi avviene) e una di queste nazioni A scatena una guerra contro una nazione B (che aderisca o no non è importante). La ICC stabilisce la sanzione contro A, che mettiamo caso sarà una guerra che ristabilisca l'ordine. Le forze in causa saranno, ovviamente, le FF.AA delle nazioni che aderiscono alla ICC.
Facciamo il secondo esempio. Una nazione C che non aderisce all'ICC attacca una nazione D che aderisce al'ICC. Ora, secondo il procedimento di cui sopra, l'ICC stabilisce una guerra contro questa nazione C, che sarà perpetrata dalle forze di tutte e 75 le nazioni, compresa la nazione D.
Facciamo il terzo esempio. Due nazioni, che non aderiscono all'ICC, si dichiarano guerra. Ora, cosa deve fare l'ICC? Interviene secondo il diritto internaizonale o no? E' questo il quesito fondamentale. Secondo me dovrebbe intervenire, poiché, nella realtà, il diritto internazionale è maturo (dicasi formalmente ok) per situazioni di questo tipo (Carta dell'ONU, Diritti dell'Uomo e del Cittadino etc.). Ma alcuni potrebbero sollevare la questio che l'ICC si comporterebbe come fanno gli USA oggi, e che metterebbe il naso in questioni al di fuori del proprio campo di azione.
La soluzione a questa questio è difficile, di odierna disquisizione; scartato l'atto bellico per imporre il diritto internazionale poiché contrario proprio al diritto internazionale (

) rimane solo l'idea del
foedus, un moderno pactus unionis (et subiectionis) fra tutti le nazioni del mondo, come già pensava il buon Kant. Visto che questo patto in parte esiste già (l'ONU), il punto di partenza è proprio questo.
Partire dall'Onu e far ratificarela giurisdizione dell'ICC a tutte le Nazioni del nostro caro pianetino, in modo da estendere globalmente la giurisdizione del diritto internazionale. Dopodiché la pace sarebbe assicurata proprio dal diritto di guerra, che prevederebbe contro ogni crimine contro la pace (
jus ad bellum) una guerra come sanzione (
bellum justum).
Risolto il nodo teorico, permane quello pratico. Come riuscire a passare da un ONU in mano a 3 potenze ad un ONU di diritto internazionale? Anche qua, le ipotesi sono parecchie. Quella che preferisco, ma che forse è la più complicata, è quella di una centralità dell'Europa (dove, per inciso, nasce il Diritto Internazionale). Ma un'Europa forte, unita, sia sotto il profilo politico e diplomatico (economico già lo è), sia sotto il profilo militare. Insomma, un utopica USE (United States of Europe). E sia chiaro, un USE, non un Unione Eurasiatico-Africana.
Ora mi sentirò rispondere che ho detto un mare di stronzate perché tutto ciò è UTOPIA. Beh, sì, oggi lo è. Ma visto che gli Usa oggi sono in crisi, questo è innegabile, iniziare a pensare ad un'Europa forte e ad un sistema capace di assicurare la pace, senza dover ricorrere a mamma USA, sarebbe una cosa intelligente.
