Ragazzi, volevo sapere se qualcuno di voi ha visto questo film del 2000, interpretato da Geoffrey Rush, Kate Winslet e Joaquin Phoenix.
Se lo avete visto, cosa ne pensate???
Io l'ho visto stasera e non mi dispiace.
A voi la parola
Ragazzi, volevo sapere se qualcuno di voi ha visto questo film del 2000, interpretato da Geoffrey Rush, Kate Winslet e Joaquin Phoenix.
Se lo avete visto, cosa ne pensate???
Io l'ho visto stasera e non mi dispiace.
A voi la parola
Quando mi hanno messo l'ostia in bocca per la prima comunione, mi sono messo a masticarla, perchè mi avevano detto che era peccato anche solo sfiorarla coi denti. E forse anche perchè, a pensarci ora, non sopportavo l'idea che qualcuno avesse preteso di aver sofferto più di me, che limitasse d'emblée le mie possibilità presenti e future di martirio.
Aldo Busi
Ritratto made in USA del Marchese de Sade. La vicenda si svolge all'interno del sanatorio dove era detenuto il marchese. Quills propone una versione in "nero" decisamente affascinante e convincente: una lettura originale, che risiede nell'idea che la scrittura sia dispensatrice di vita, ma anche di morte. Sin dalle prime inquadrature, il protagonista viene presentato intento a scrivere e a passare furtivamente i propri manoscritti a Madeleine - dolce carceriera grazie alla quale quei testi prendono forma in carta stampata -. La scrittura è la linfa vitale che anima il marchese: il divieto che gli viene imposto dal nuovo direttore del sanatorio - un Michael Caine ambiguo e spietato - lo spinge ad azioni inconsulte che produrranno reazioni a catena, con tragiche conseguenze. È interessante notare come Kaufman (il regista) abbia costruito l'intera narrazione a partire da un singolo personaggio e dalla sua ossessione, per giungere, in realtà, a comporre un affresco corale, cogliendo gli umori e gli orrori di un'epoca.
Quando mi hanno messo l'ostia in bocca per la prima comunione, mi sono messo a masticarla, perchè mi avevano detto che era peccato anche solo sfiorarla coi denti. E forse anche perchè, a pensarci ora, non sopportavo l'idea che qualcuno avesse preteso di aver sofferto più di me, che limitasse d'emblée le mie possibilità presenti e future di martirio.
Aldo Busi
Ne vale la pena.![]()