Al di là che se conti Marc Gasol allora il discorso che si sta facendo non ha senso, visto che si è detto che l'NBA rovina i giocatori europei, ma questi devono giocarci in NBA. Lui deve ancora finire la sua prima stagione, quindi non è che valga molto come esempio.
In ogni caso hai ragione, ma quelli che hai detto te, Marc Gasol e Calderon esclusi (ma chi vivrà vedrà), sono stelle. In ogni caso dipende anche dal gioco che la squadra fa sul giocatore. Poi non è comunque detto che se l'arbitro non sanziona i passi il giocatore debba per forza farli.
Hai ragione sui giocatori del college, ma sbagli se credi che Phoenix volesse cedere A'mare solo perché non conosce i fondamentali. E proprio perché, come avevo scritto, nell'NBA molti ignorano che vi sia questa pecca, questa violazione alle Sacre Regole.Poi beh è vero che agli vari giocatori alla stoudemire mancano i fondamentali etc, infatti phoenix lo voleva scambiare a tutti i costi ma nessuno si e fatto avanti. La colpa della mancanza di fondamentali è dovuta anche al fatto che molti giocatori non vanno più al college e passano da licei dove segnano 40 pti a partita e fanno quello che vogliono solo perchè sono grossi,all' nba nel giro di pochissimo tempo.
Quello che dice blackmamba87 è vero, ma che il salto sia indolore, ovviamente a livello di gioco dico, varia. Per alcuni è indolore anche perché quanto non hanno imparato quando giocavano alle superiori e prima non viene loro sanzionato nemmeno da professionisti. Semmai la difficoltà nel passaggio high-school-NBA è da vedere ne dover fare 82 partite di stagione regolare, allenamenti quotidiani o pluriquotidiani, più eventuali play-offs. Non credo siano molti i campionati professionistici con così tanti matches.
















































