Quote Originariamente inviata da 87blackmamba Visualizza il messaggio
ma infatti credo anch'io che bargnani non sia fantastico, è fondamentalmente un ottimo tiratore e basta. Però a me sembra che i vari parker,calderon, gasol(entrambi),nowitski, non siano peggiorati in nba.
Al di là che se conti Marc Gasol allora il discorso che si sta facendo non ha senso, visto che si è detto che l'NBA rovina i giocatori europei, ma questi devono giocarci in NBA. Lui deve ancora finire la sua prima stagione, quindi non è che valga molto come esempio.

In ogni caso hai ragione, ma quelli che hai detto te, Marc Gasol e Calderon esclusi (ma chi vivrà vedrà), sono stelle. In ogni caso dipende anche dal gioco che la squadra fa sul giocatore. Poi non è comunque detto che se l'arbitro non sanziona i passi il giocatore debba per forza farli.

Poi beh è vero che agli vari giocatori alla stoudemire mancano i fondamentali etc, infatti phoenix lo voleva scambiare a tutti i costi ma nessuno si e fatto avanti. La colpa della mancanza di fondamentali è dovuta anche al fatto che molti giocatori non vanno più al college e passano da licei dove segnano 40 pti a partita e fanno quello che vogliono solo perchè sono grossi,all' nba nel giro di pochissimo tempo.
Hai ragione sui giocatori del college, ma sbagli se credi che Phoenix volesse cedere A'mare solo perché non conosce i fondamentali. E proprio perché, come avevo scritto, nell'NBA molti ignorano che vi sia questa pecca, questa violazione alle Sacre Regole.


Quote Originariamente inviata da giangicas Visualizza il messaggio
Può darsi che oggi un maggior numero di giocatori rispetto a prima passi al professionismo saltando il college, di questo non ho idea. Certo anche chi brilla nell'high-school difficilmente salta il fosso in modo indolore: anni fa c'era un certo Anderson (un centro bianco poi trasformato in ala, non mi ricordo il nome) la cui stella ai tempi delle superiori brillava quanto quella del coetaneo Shaquille O'Neal. Arrivato in NBA, si è dovuto accontentare del ruolo di riserva.

In ogni caso, se i fondamentali mancano vuol dire che né prima né poi vengono insegnati, e se non vengono insegnati vuol dire che per gli arbitri va bene così.
Quello che dice blackmamba87 è vero, ma che il salto sia indolore, ovviamente a livello di gioco dico, varia. Per alcuni è indolore anche perché quanto non hanno imparato quando giocavano alle superiori e prima non viene loro sanzionato nemmeno da professionisti. Semmai la difficoltà nel passaggio high-school-NBA è da vedere ne dover fare 82 partite di stagione regolare, allenamenti quotidiani o pluriquotidiani, più eventuali play-offs. Non credo siano molti i campionati professionistici con così tanti matches.