Donne, innamorate dell'amore.
Un sentimento così astratto che sembra essere
il nostro fine ultimo,
l'apoteosi della felicità, il parossismo della nostra ricerca.
Un sentimento ingannevole che spesso finisce malomodo,
fa soffrire, oppure si spegne piano piano e muore lasciando
che chi si nutrisse di esso finisca a vivere la propria vita
all'ombra delle futili sicurezze celate nella monotonia
senza più fiducia nei sentimenti.
Una reazione chimica dell'organismo, una sostanza rilasciata
dal cervello per farci accoppiare e riprodurre...
solamente, perchè valorizzala ed idealizzarla a tal punto?
Io sinceramente, non credo nell'amore.
O meglio credo in vari tipi di amore, e la mia concezione di esso
non lo esalta a tal punto da renderlo un unico ed irraggiungibile obbiettivo.
Credo nell'amore per gli amici, amore per i fratelli, amore per il padre e per la madre, amore per l'amante, per lo spasimante, per il seduttore, per la passione, per i figli, per gli animali, per il cibo, per l'alterazione;
amore per il nemico, per l'amante dell'amante, per l'invasore, per l'usurpatore,
amore per i problemi, per il rischio e per la vita.
Amore per i supplizi, per le lacrime, per il dolore... amore è amore.
E chi s'innamora di un unico e solo amato, idealizza anch'esso.
Ed idealizzandolo si condanna perchè mette su un piedistallo l'immagine
di una persona che pensi faccia per te e che debba rimanere sempre al tuo fianco così com'è. Ma essendo anch'esso un essere umano, compie percorsi tali da indurlo a cambiare e distanziarsi dall'immagine da te creata e allora o impari ad accettarlo o ti ci trovi scomodo.
Non credo a chi mi dice che l'amore dura per sempre, perché come nulla eterno non lo è neppure esso e se mi si dice che se si ama si accetta il cambiamento pure contesto.
Di cosa t'innamori? Del suo nome che non cambia? Del suo ricordo che rimane immutabile?
Perché benché ci si possa abituare ad avere accanto una persona a tal punto che non si riesca più a farne a meno e vi si rimanga affianco solo per paura di rimanere soli, non è l'amore che li tiene legati. Forse affetto, forse premure, ma non certo amore.
oppure mi sbaglio, e ho torto, in questo caso illuminatemi, perché io davvero non riesco a capire.
















































