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  1. #49
    Trallalà Girl L'avatar di rayne007
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    tra le parole fluttuanti
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    Quote Originariamente inviata da evanalexio Visualizza il messaggio
    ecco quì...ci troviamo di fronte un esempio, però io credo che la colpa possa essere anche dei vari giochi violenti che circolano in giro tipo GTA, dove un bambino che gioca, effettivamente si immedesima in un personaggio praticamente onnipotente capace di uccidere una persona con una mazza da baseball...a volte il bullismo infatti sfocia in qualcosa di più delle semplici prese in giro...

    (se sto andando OT fermatemi )
    gta è un gioco stupendo.

    inoltre secondo me sta sempre al genitore far capire al bambino che la violenza dei videogiochi, dei cartoni animati etc è puramente fittizia.
    gta ovviamente non è un gioco che darei ad un bambino di 10 anni, ogni età ha le sue esigenze.

    per quanto mi riguarda, vedo che spesso le madri di oggi sono succubi dei figli: spesso sento dire che queste donne sono stanche e stressate perchè devono lavorare e crescere i figli quindi ogni volta che un bambino strilla e vuole qualcosa la madre glielo da per farlo stare zitto...questo ovviamente è un imprinting negativo, si parla tanto dei no della crescita...
    prima le donne avevano decine di figli e lavoravano (senza godere di maternità etc) eppure ci riuscivano comunque ad allevare i figli e non c'erano tutti i problemi psicologici e sociali di cui soffrono oggi questi ragazzi.
    vedo anche madri che minimizzano le azioni sconsiderate dei figli: se un bambino ne piacchia un altro magari la madre si fa una risata e dice che sono piccoli e non capiscono...per me l'educazione deve venire da mamma e papà.

    se mamma si comporta come una cretina e non si fa rispettare neanche dal figlio di 2 anni, il padre è poco presente e si disinteressa dell'educazione del figlio, è ovvio che il bambino non avrà dei valori, delle indicazioni precise da seguire nel proprio approccio con gli altri esterni alla famiglia.

    non mettiamo in mezzo la scuola, la società, i film, i videogiochi o la musica metal...i genitori devono educare i propri figli, non è facile, posso solo immaginare, ma se i ragazzini diventano delinquenti in parte è sicuramente colpa/merito dei genitori.
    Quando mi hanno messo l'ostia in bocca per la prima comunione, mi sono messo a masticarla, perchè mi avevano detto che era peccato anche solo sfiorarla coi denti. E forse anche perchè, a pensarci ora, non sopportavo l'idea che qualcuno avesse preteso di aver sofferto più di me, che limitasse d'emblée le mie possibilità presenti e future di martirio.

    Aldo Busi

  2. #50
    pariah
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    ...subito qualcosa fino alle medie...ero magrino, piccoletto, assolutamente insignificante e molto più timido di quanto non sia ora...ovviamente i bulletti se ne approfittavano con scherzi o qualche pugno...io reagivo come meglio potevo, ma non puoi fare molto contro il branco soprattutto quando sei una sega.
    Poi le cose sono cambiate quando ho cominciato ad crescere in altezza e a mettere su massa...i bulletti allora non hanno più osato preferendo prendersela con qualcuno di più debole...io non sono mai stato, né mai sarò, un rissoso, ma a differenza di tanto tempo fa a chi mi caga il cazzo gliela faccio pagare e si becca pure gli interessi di quegli anni...

  3. #51
    evanalexio
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    Quote Originariamente inviata da rayne007 Visualizza il messaggio
    gta è un gioco stupendo.

    inoltre secondo me sta sempre al genitore far capire al bambino che la violenza dei videogiochi, dei cartoni animati etc è puramente fittizia.
    gta ovviamente non è un gioco che darei ad un bambino di 10 anni, ogni età ha le sue esigenze.

    per quanto mi riguarda, vedo che spesso le madri di oggi sono succubi dei figli: spesso sento dire che queste donne sono stanche e stressate perchè devono lavorare e crescere i figli quindi ogni volta che un bambino strilla e vuole qualcosa la madre glielo da per farlo stare zitto...questo ovviamente è un imprinting negativo, si parla tanto dei no della crescita...
    prima le donne avevano decine di figli e lavoravano (senza godere di maternità etc) eppure ci riuscivano comunque ad allevare i figli e non c'erano tutti i problemi psicologici e sociali di cui soffrono oggi questi ragazzi.
    vedo anche madri che minimizzano le azioni sconsiderate dei figli: se un bambino ne piacchia un altro magari la madre si fa una risata e dice che sono piccoli e non capiscono...per me l'educazione deve venire da mamma e papà.

    se mamma si comporta come una cretina e non si fa rispettare neanche dal figlio di 2 anni, il padre è poco presente e si disinteressa dell'educazione del figlio, è ovvio che il bambino non avrà dei valori, delle indicazioni precise da seguire nel proprio approccio con gli altri esterni alla famiglia.

    non mettiamo in mezzo la scuola, la società, i film, i videogiochi o la musica metal...i genitori devono educare i propri figli, non è facile, posso solo immaginare, ma se i ragazzini diventano delinquenti in parte è sicuramente colpa/merito dei genitori.
    e l'altra parte della colpa a chi ricade? (escludendo come hai fatto te i giochi violenti, la società etc.)

  4. #52
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    ciao ragazzi. il mio rapporto con il bullismo è stato x molto tempo quello di un ragazzo ke nn riuscendo ad immaginare ke c sono xsone ke se la prendono con altre senza motivo,cercano di far ""aprire"" quelli più introversi proprio facendo scherzi,dando soprannomi ke dovrebbero rispecchiare il carattere di una xsona,e cose del genere..questo lo definisco una sorta di bullismo soft. quello ke fa schifo è quel bullismo insensato,ke è figlio di indifferenza,di xsone ke s prendono la libertà di incidere sulla vita di altre xsone più deboli,solo x gusto. E IL TRISTE E' CHE CHI COLPISCE IL MINUTO DOPO SE NE FOTTE DI QUELLO KE HA FATTO,MENTRE IL COLPITO RIMANE CON RICORDI E PENSIERI DEI SUOI "AGUZZINI" PER MOLTO TEMPO..invito ki subisce(e me stesso x primo) a difendersi come può,anke se x la debolezza di carattere nn è facile,x evitare questo. xrdere autostima,tempo,interesse verso le xsone ke t vogliono bene x altre x cui tu 6 un estraneo,un antistress,a te c pensano solo un secondo. e chi nn ce l'ha fatta a difendersi quando era chiamato a farlo,di farsene una ragione perchè qvrà occasione di nuovo di far vedere il proprio valore.

  5. #53
    semi god L'avatar di MrUrgando
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    Io per fortuna alle superiori ero in una classe in cui eravamo 3 maschi e 21 donne per cui alle superiori non ho subito atti di bullismo. E poi c'è da dire che ero bravo in educazione fisica e che riuscivo a fare i salti mortali con la pedana per cui per questo ero diverso dagli altri sfigati. Cioè io ero sfigato e questo anche gli altri ragazzi della scuola lo vedevano, per esempio durante l'intervallo stavo sempre seduto in classe, però per esempio durante i tornei di calcio interni io giocavo come portiere e siccome facevo lo spericolato allora per questo ero rispettato, poi una volta ho addirittura fatto un gol saltando al contrario e colpendo la palla di tacco sopra la mia testa e c'è stata una standing ovation e io in quel momento mi sono preso la rivincita contro quegli sguardi superiori precedenti al match, che vedevano uno sfigato in procinto di giocare a calcetto.
    Poi addirittura il giorno dopo un'altra squadra mi ha chiesto di unirmi a loro come portiere, io ho accettato e ho addirittura parato un rigore anche se poi abbiamo perso. Quel rigore comunque l'avevo causato io stesso stendendo il figobelloccio avversario che faceva il figo e mi ero fatto un male cane al morbo di Osgood-Schlatter, mentre il figobelloccio è uscito strisciando e il giorno dopo era con le stampelle, questo perché avevo fatto un'uscita suicida e il mio ginocchio aveva sbattuto con truce violenza contro la sua caviglia.

    Però alle elementari c'era un mio compagno di classe che mi prendeva la mano e la pungeva forte col compasso e mentre lo faceva rideva e mi minacciava dicendo che se non tenevo la mano ferma mi avrebbe punto la faccia e allora io, nonostante i forti dolori e un po' di sangue che usciva, la tenevo ferma, però è stato l'unico.

  6. #54
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    io di esperienze con i bulli ne ho avute fin troppe. Il mio errore più grande è stato quello di non reaire per molto tempo. avrei dovuto ricorrere alle mani anni fa
    Ultima modifica di sharpe92; 14-04-09 a 11:47

  7. #55
    semi god L'avatar di giubizza
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    Ci sono anche bulletti virtuali in internet. Per esempio ci sono alcuni utenti che fanno sfottò insipidi e stupidi sulla vita privata di altri utenti, come asserire cose del tipo "Ti fai solo seghe", "Non scopi" e minchiate del genere. Mi chiedo se questa sia una cosa lecita visto che la vita sessuale è cosa estremamente intima.
    Se gli utenti scelgono di rendere pubbliche e condividere aspetti della propria vita intima è un conto, ma che altri si mettano a sparare bullate contro di loro è ben altro.
    Non c'è peggiore ideologia di quella che non si riconosce come tale.
    Peggio ancora l'ideologia che si pretende "anti-ideologica".
    E la peggiore di tutte è quella che si assurge a "scienza".



  8. #56
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    Alle elementari ero timido e molto riservato e ero preso di mira da degli individui. Come anche all'asilo-materna gia c'èra l'idea del bullismo. Addirittura alle medie mi ritrovai con lo stesso bulletto dell'elementari, guarda caso in quel primo anno delle medie avvenne un fatto davvero strano e che mi fece rimanere male. Praticamente questo maledetto bulletto aveva fatto gruppo e mi stava facendo delle battutine a rima. All'inizio cerco di assecondarlo, stando allo scherzo ma dopo le cose peggiorano e comincio ha starci male, poi gli faccio una rima io riguardante sua madre e si offende. Però stranamente andava di moda offenderci le madri per scherzo, ma lui si offese. Il giorno dopo va a lamentarsi dal prof di matematica di nascosto e il giorno successivo il docente mi fa alzare in piedi davanti a tutti, cercando di farmi dire la verità. E mi toccò ha dire che era tutto vero, per la paura di giocarmi l'anno. Il 3° anno delle medie mi lamentai io con la cordinatrice di classe e questo bullo per nascondersi dalla verità, ha cominciato ha piangere e per fortuna fu l'ultimo anno che fu nella mia stessa classe.

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