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  1. #1
    Membro Anziano L'avatar di nichilista1
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    Predefinito Massimo Morsello e il cantautorato "nero"

    Ho recentemente ascoltato la discografia di Massimo Morsello (http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Morsello), cantautore e cofandatore insieme a Roberto Fiore di Forza Nuova, e devo dire che -tolta la musica che è come al solito nei cantautori fa da pretesto- i testi si distanziano molto dallo sterile sloganismo dei gruppi Oi, punk ed heavy metal di ispirazione "nera". Morsello è fascista e cattolico, d'un cattolicesimo popolare e profondamente sentito, che vede nell'aborto, nella libertà sessuale e nelle droge il rifiuto d'accetare la croce che Dio imprime ad ogni uomo. Stilisticamente è molto vicino a De Gregori e Guccini, la peculiarità è il suo marcatissimo accento da romanaccio, e la scelta di usare talvolta forme verbali e sintattiche del dialetto per dare più "forza" alle canzoni.
    Propongo 4 dei miei testi preferiti, per incuriosirvi

    Canti assassini intro (I)

    Noi siamo lontani,
    siamo tutti vicini,
    e lanciamo nel cielo i nostri canti assassini
    e lanciamo sperando che arrivi quel giorno,
    che con le braccia aperte faremo ritorno
    Ed ogni passo battuto su quella dolce strada amara,
    vi faremo vedere chi ce l'ha fatta pagare cara
    Sentendo parlare degli amici di ieri, con le mani sudate alzeremo i bicchieri
    e alzeremo i ricordi come si alza la testa,
    cominciando da capo,
    da quello che resta
    leggendo tra le righe del nostro cammino,
    capimmo qual'era il nostro sporco destino
    leggemmo sulla pelle di chi ci piange accanto,
    che in fondo la pelle è solo un pallido guanto
    ma tra gli occhi e le stelle c'è un pallido sole,
    che solo la vita può far riscaldare
    Questa vita che ridendo ci prese per mano,
    ci levò le catene per portarci lontano
    che ci ha dato questi figli che già sanno parlare,
    che già stanno pagando prima di cominciare


    Canti assassini (II)

    Entrammo nella vita dalla porta sbagliata in un tempo vigliacco,
    con la faccia sudata,
    ci sentimmo chiamare sempre più forte,
    ci sentimmo morire,
    ma non era la morte
    E la vita ridendo ci prese per mano,
    ci levò le catene per portarci lontano,
    ma sentendo parlare di donne e di vino,
    di un amore bastardo che ammazzava un bambino e di vecchi mercanti e di rate pagate e di fabbriche vuote e di orecchie affamate
    Pregammo la vita di non farci morire,
    se non c'era un tramonto da poter ricordare,
    e il tramonto già c'era era notte da un pezzo,
    ed il sole sorgendo ci negava il disprezzo,
    ma sentendo parlare di una donna allo specchio,
    di un ragazzo a vent'anni che moriva da vecchio,
    e di un vecchio ricordo di vent'anni passati,
    di occasioni mancate e di treni perduti,
    e scoprimmo l'amore e scoprimmo la strada,
    difendemmo l'onore col sorriso e la spada
    Scordammo la casa, e il suo caldo com'era,
    per il caldo più freddo di una fredda galera,
    e uccidemmo la noia annoiando la morte
    e vincemmo soltanto cantando più forte
    E ora siamo lontani, siamo tutti vicini,
    e lanciamo nel cielo i nostri canti assassini
    E ora siamo lontani, siamo tutti vicini,
    e lanciamo nel cielo i nostri canti bambini


    Canto sull'aborto

    Per disgrazia o per fortuna non si può dire,
    dovresti per lo meno provare.
    Lo so che non hai vita e non ti hanno chiesto niente,
    il tuo cuore, né il parere di tutta l'altra gente.
    Dopo aver scoperto
    che non si provava male
    ne hanno fatto subito un caso nazionale,
    ne hanno fatto subito un caso nazionale.
    Fedeli senza dubbio alle loro tradizioni,
    alle loro usanze,
    ai costumi,
    e poi la tua forza è stata insufficiente,
    tanto era deciso che non avresti visto niente
    E a lei mancata madre gliel'han spiegato bene
    da non portarsi dietro rimorsi e pene,
    da non portarsi dietro rimorsi e pene.
    E io sono qui a ringraziare mia madre
    di esser fatto vent'anni prima.
    E io sono qui a dire grazie a mia madre
    di non aver deciso che non ce l'avremmo fatta,
    sia per paura o per altra ragione non ha rinunciato,
    vi serva da lezione, non ha rinunciato,
    vi serva da lezione.
    Per disgrazia o per fortuna
    ora te lo posso dire
    quanto sia bello aver vita
    e lottare tutto il giorno
    contro chi non ti ha permesso
    di trasformare in corpo la tua anima
    che adesso vaga da sola nel grande universo,
    che io non incontrerò mai,
    ma non mi sento perso,
    che io non incontrerò mai,
    ma non mi sento perso.


    Aborto

    Racconta pure, del momento in cui lo hai saputo
    delle volte che lo hai voluto e del pericolo sventato
    e della fame, della fame che gli hai risparmiato
    della bocca che non s'è sporcato,
    con il cono di un gelato
    e quel dottore senza dolore,
    mani di velluto.

    Racconta pure di quella voglia di tornare indietro
    di quelle reti da pescatore
    che lasciavano nel mare.
    La tua mano stretta forte,
    la tua trappola in discesa
    il tuo angelo di morte
    suggerisce la tua resa
    a guardarti dentro gli occhi sembri un sogno quasi fatto male
    ma la mano che ti sveglia questa notte non è mano d'amore
    è solo un ago che t'entra
    a stimolarti il dolore,
    ma all'angolo della strada appoggiato al futuro
    non ci sarà nessuno
    che chiede un giro in bicicletta o a soffrire come un bambino
    e alla vita, alla morte e alla strada
    lui non ci penserebbe ancora
    a quante stanze ha la tua casa e a quanto guadagni l'ora
    a quanto è stupido il sorriso della gente che ora ti consola.
    Io ti racconto del mondo che non ho conosciuto
    della vita che non ho vissuto
    e delle cose che non ho saputo.
    Di quelle navi,
    di quelle storie da marinai
    di quelle strade e di quei via vai
    di quei buongiorno e di quei come stai
    di questo buio senza colore di questi occhi miei.
    Del mio rischio di un piede in fallo
    sbagliare e rifarlo ancora
    di soffrire quando ci s'innamora
    e di tremare quando c'ho paura
    e della fame della fame che non ci spaventa
    della musica che ci addormenta
    e del freddo che ci ammala
    e del rifugio che ci accoglie la notte sotto le lenzuola.
    Questa scelta che ti arma la mano e che ti accende la luce
    ti fa donna moderna,
    ti fa donna che piace
    ma all'angolo della sera, stanotte c'è un gatto sopra il tetto
    lui ne ha viste di strade e di gente passare sotto
    e della vita, della morte e del vento
    lui non si chiede niente
    guarda il cielo e verso le stelle che si sono spente
    guarda il mondo e cerca la musica ma non la sente.
    Ultima modifica di nichilista1; 03-04-10 a 16:12 Motivo: link

  2. #2
    Master L'avatar di fiewithin01
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    Uhm...dopo la discussione su Burzum un'altra riguardante un esponente della destra estrema (anche se cattolico)

    Dirò la mia: Morsello e ZPM sono stati tra i cantautori più apprezzabili del giro dei Campi Hobbit e della musica "alternativa". Gruppi come A. del Vento, Compagnia dell'Anello ecc....mi hanno sempre fatto ridere! Anche il vecchio Leo Valeriano (antecedente all'esperienza del Fdg e dei suoi raduni) risulta piuttosto noioso. I 270 Bis, invece, peccano di scarsa personalità e De Angelis non è certo un campione di coerenza.

    Morsello ha scritto un paio di canzoni penose, canzoni che presentano gli stessi accordi: parlo , per l'appunto, di "la tua gente migliore" e "il battesimo del fuoco". Ma è anche riuscito a scrivere brani di un certo spessore come "canti assassini", "noi non siamo uomini d'oggi" e "droga". Nonostante i distinguo ideologici...devo ammettere che aveva una certa stoffa. Anche se i continui richiami a De Gregori...avrebbe potuto superarli!

    Dei '70 "neri", però, io propendo per l'ascolto degli Janus. Progressive e hard rock. Peccato per la produzione scadente del loro primo e ultimo disco.
    Ultima modifica di fiewithin01; 03-04-10 a 16:12

  3. #3
    Master L'avatar di fiewithin01
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    Ma tu...sei sempre il buon vecchio, vero?

  4. #4
    Membro Anziano L'avatar di nichilista1
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    Certamente compare... non potevo starti per troppo tempo distante

    Quello che non mi piace di tutto l'ambiente musicale dichiaratamente "nero" è lo sterile (e molte volte retorico) nostalgismo: tolto chi ha veramente vissuto gli anni di piombo e a cui non si può chiedere di rinnegare ciò per cui ha creduto e sofferto, la gran massa degli pseudo nazifascisti d'oggi si rotola felice nella peggior melma del periodo, fra canzoni che inneggiano all'olocausto, alla soppressione dei down, fino al bellicismo più bieco con codazzo di torture, stupri e deportazioni. Morsello per lo meno si è distanziato da questa ondata di melma, scrivendo le ordinarie litanie per Degrelle e Hironda, per dopo affrontare temi più interessanti ed universali, come l'esilio, la tossicodipendenza, l'aborto. Sugli altri che hai citato non posso dire molto, li devo ancora ascoltare!

  5. #5
    Master L'avatar di fiewithin01
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    Quote Originariamente inviata da nichilista1 Visualizza il messaggio
    Certamente compare... non potevo starti per troppo tempo distante

    Quello che non mi piace di tutto l'ambiente musicale dichiaratamente "nero" è lo sterile (e molte volte retorico) nostalgismo: tolto chi ha veramente vissuto gli anni di piombo e a cui non si può chiedere di rinnegare ciò per cui ha creduto e sofferto, la gran massa degli pseudo nazifascisti d'oggi si rotola felice nella peggior melma del periodo, fra canzoni che inneggiano all'olocausto, alla soppressione dei down, fino al bellicismo più bieco con codazzo di torture, stupri e deportazioni. Morsello per lo meno si è distanziato da questa ondata di melma, scrivendo le ordinarie litanie per Degrelle e Hironda, per dopo affrontare temi più interessanti ed universali, come l'esilio, la tossicodipendenza, l'aborto. Sugli altri che hai citato non posso dire molto, li devo ancora ascoltare!
    Bentornato! Si sentiva la tua mancanza!

    Non sono più riuscito a scriverti a causa di alcuni problemi che mi hanno afflitto da alcuni mesi a questa parte (tieni anche conto che non riuscivo a connettermi ad MSN manco per il cazzo).

    Sui gruppi oi! e RAC hai pienamente ragione! Gesta Bellica, Dente Di Lupo et similia...sono una massa di nostalgici, razzisti e fautori di violenze (contro l'avversario politico, contro l'immigrato ecc...). Quindi stendiamo un velo pietoso.

    A livello Oi!Rac L'UNICA formazione che posso segnalarti sono gli Intolleranza di "Tutti all'inferno". Musicalmente si tratta(va) di un punk rock grezzo accompagnato da riffs a-là Motorhead. Bravini. C'è un pò di insopportabile retorica ma, per fortuna, nemmeno una frase razzista nei loro testi.

    Del resto i gruppi militanti sono SEMPRE stati di due tipi: gli strilloni sloganistici e i più fini interpreti.

    Guarda anche a SINISTRA. Gruppi come 99 Posse, Punkreas ecc.... fanno letteralmente pena! Artisti come Area, De Andrè o (all'estero) Wyatt , gli ultimi Clash o il Pop Group erano veramente dei grandi!
    Ultima modifica di fiewithin01; 04-04-10 a 12:37

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