PAP TEST
Questo esame citologico (cioè che indaga le alterazioni delle cellule) deve il suo nome al medico greco-americano George Papanicolau. Papanicolau ideò una particolare tecnica di colorazione che consente di diagnosticare in modo rapido e precoce la presenza di un tumore del collo dell'utero. Per capire l'importanza di questo test, messo a punto cinquant'anni fa, basti dire che il tumore del collo dell'utero è secondo per diffusione soltanto al tumore della mammella.
Come si esegue
Il ginecologo inserisce nella vagina uno speculum e, dopo aver lavato la zona prescelta con soluzione fisiologica, provvede ad asportare una piccola quantità di cellule con una spatolina. Il materiale così ottenuto viene fissato su un vetrino e inviato al laboratorio
Quando eseguire il test
Innanzitutto è importante la preparazione: il prelievo va effettuato almeno cinque giorni prima delle mestruazioni o almeno cinque giorni dopo che sono terminate. Inoltre devono essere passati almeno due giorni dall'ultimo rapporto sessuale e almeno cinque da un'eventuale visita ginecologica o dall'impiego di irrigatori vaginali, ovuli o candelette.
Dai 24 ai 65 anni l'esame va effettuato ogni tre anni. Se l'attività sessuale della donna è iniziata prima dei 18 anni è invece opportuno anticipare l'esecuzione del test, sarà il ginecologo a decidere. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, ripetere più spesso il Pap-test serve soltanto se esistono particolari fattori di rischio, oppure se il test rivela quale che lieve anomalia non pericolosa ma da tenere d'occhio.
PER INFORMAZIONI E CHIARIMENTI
numero verde 800405051
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