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    Predefinito "SESSO E DINTORNI : DOMANDE E RISPOSTE "(pillola&visite)

    Prima Parte

    PILLOLA ANTICONCEZIONALE

    Con questo termine viene comunemente indicato un farmaco costituito da due ormoni in grado di bloccare l’ovulazione. La somministrazione per 21 giorni di un preparato ormonale da l’impressione all’organismo femminile di essere già in attività e quindi inibisce i comandi centrali.

    Attualmente l’assunzione della pillola anticoncezionale viene iniziata al primo giorno della mestruazione e va assunta tutti i giorni alla stessa ora.
    Qualora nel corso di una assunzione regolare ci si accorga di aver dimenticato una pillola, se non sono trascorse più di dodici ore dall’ora della mancata assunzione, è possibile assumere la pillola anticoncezionale dimenticata e l’effetto contraccettivo è garantito. Se le dodici ore sono trascorse, nei dieci o quindici giorni successivi sarà necessario usare un’altra precauzione.
    Se si assumono degli altri farmaci insieme alla pillola anticoncezionale è necessario ricordare che alcuni fra essi, con vari meccanismi, possono interferire con la sicurezza contraccettiva.

    Qualunque somministrazione sporadica non è pericolosa; es. una compressa per il mal di testa, un ansiolitico, ma se assumete un farmaco di qualunque tipo in maniera regolare per più di qualche giorno prescrittovi da un medico o di automedicazione, accertatevi che la sicurezza contraccettiva non venga compromessa e se non avete notizie precise usate un’altra precauzione fino a 10 giorni dopo la sospensione.

    Un altro modo di perdere l’efficacia della pillola è avere problemi con l’assorbimento.
    Se prendete la pillola, andate a cena fuori, mangiate del cibo guasto e quando tornate a casa vomitate, dal vostro stomaco è stato espulso non solo il cibo guasto ma anche la pillola anticoncezionale.
    Per essere assorbita completamente dallo stomaco la pillola anticoncezionale necessita di 5 ore: se vomitate prima di tale intervallo sarà necessario prendere una nuova pillola entro 12 ore.

    Prima della prima assunzione sono necessari dei controlli ematochimici volti ad individuare eventuali fattori di rischio o situazioni in cui l'assunzione della pillola sia controindicata.
    Dopo un anno di assunzione vengono suggeriti alcuni mesi di stop (vanno da 2-3 a di più) in cui si ricontrollano tali parametri ematici.
    Durante il periodo di assunzione della pillola è assolutamente controindicato il fumo di sigaretta per possibili complicanze trombotiche.
    Tutti gli altri sintomi, come perdite di sangue irregolari, dolori o gonfiori al seno, sensazione di gonfiore generalizzato o nausea, tendono a diminuire con il progredire dell’assunzione e non costituiscono una indicazione alla sospensione della pillola anticoncezionale.

    Sono in commercio forme di somministrazione alternative come il cerotto transdermico e l'anello vaginale.
    Il principio è sempre lo stesso e probabilmente i vantaggi sembrano più che altro legati alla comodità di assunzione. Complicanze legate all'utilizzo di tale formulazione sono possibili reazioni allergiche nella zona di apposizione del cerotto in soggetti predisposti.

    La visita ginecologica

    Cosa avviene ?

    La visita ginecologica si divide in tre parti :

    - Anamnesi: è il colloquio iniziale dove il medico raccoglie informazioni sulla paziente (motivo della visita, malattie personali e familiari, stile di vita).
    - Esame esterno: serve per valutare le condizioni della vulva (genitali esterni) come la presenza di infiammazioni, gonfiori o altro.
    - Esame interno: inizialmente il medico inserisce due dita nella vagina e con l’altra mano palpa l’addome, così riesce a valutare le condizioni di utero, ovaie e tube. Successivamente inserisce lo speculum (divaricatore) nel canale vaginale per visionare il collo dell’utero e le condizioni generali della vagina (presenza di lesioni o infiammazioni).

    Inoltre il medico controllerà anche il seno, escludendo la presenza di anomalìe (noduli).

    Non sono sessualmente attiva, ne ho bisogno lo stesso?

    Certamente sì, anche le ragazze non attive sessualmente possono aver bisogno di una visita ginecologica, per i motivi esposti in seguito, tuttavia data la presenza dell’imene l’esame interno non sarà eseguito.

    Perché richiederla ?

    - Disturbi del ciclo (irregolarità, dolori)
    - Perdite anomale
    - Infezioni
    - Disfunzioni ormonali
    - Problemi al seno (sanguinamenti, perdite, noduli, alterazioni della pelle, della forma e del capezzolo)

    Sono sessualmente attiva, perché ho bisogno della visita ginecologica ?

    Oltre ai motivi sopra esposti, le ragazze sessualmente attive possono richiedere una visita sia per valutare la possibilità di iniziare ad assumere la pillola anticoncezionale sia per sottoporsi al pap-test.

    Il pap-test permette di diagnosticare il tumore al collo dell’utero e viene effettuato dal medico durante l’esame interno, dopo aver inserito lo speculum all’interno della vagina. Va fatto in assenza di mestruazioni.

    Per approfondimenti seguire questo link : La Visita Ginecologica: Le risposte a tutte le vostre F.A.Q. a cura del Dr. Floriano Petrone.

    La visita andrologica


    Tramite questo link si accede ad una pagina in cui è spiegata l’anatomia del pene, in questo modo i termini usati in questa sezione risulteranno più chiari.

    http://www.andrologia.org/img/anatomia_pene.jpg

    La visita si divide in due momenti

    - Anamnesi: è il colloquio iniziale dove il medico raccoglie informazioni sul paziente (motivo della visita, malattie personali e familiari, stile di vita).
    - Esame clinico: l’andrologo procede alla palpazione dei testicoli, esamina la funzionalità del pene controllando che il glande si scopra completamente, verifica che non ci siano curvature sospette o anomalìe delle dimensioni ed infine, talvolta, può effettuare un’esplorazione rettale. Quest’ultima in genere non è considerata un’esperienza piacevole in quanto il medico, dopo aver lubrificato la parte, inserisce un dito nel retto del paziente per valutare le condizioni della prostata. E’ possibile inoltre che sia effettuata un’analisi dello sperma.

    Perché farsi visitare da un andrologo?

    Il motivo più importante è sicuramente la prevenzione, questo perché le patologie legate all’apparato genitale maschile si sviluppano lentamente nel tempo, spesso senza dare sintomi.
    Diagnosticarle precocemente consente di evitare danni irreversibili.
    Con la visita andrologica si può valutare il corretto sviluppo dei genitali, l’eventuale presenza di malformazioni del pene (curvature patologiche, fimosi o altro), di varicocele, di ernie inguinali e di anomalìe del testicolo.

    Di seguito è riportato un accenno su due disagi legati all’apparato genitale molto comuni.

    Fimosi : è l’impossibilità di retrarre completamente il prepuzio (la pelle) scoprendo completamente il glande. E’ un difetto del pene che oltre ad impedire normali rapporti sessuali, può limitare l’igiene intima e, a causa dell’accumulo di una sostanza chiamata smegma, provocare lo sviluppo di infezioni. Nei casi più lievi di fimosi è possibile risolvere la situazione cercando di migliorare l’elasticità della parte, applicando prodotti ad uso locale (creme) e facendo degli “esercizi” indicati dal medico. Nei casi più gravi si deve ricorrere all’intervento chirurgico, circoncisione o in alcuni casi la frenulectomia (o frenuloplastica), che è fatto in anestesia locale. L’attività sessuale può ricominciare dopo circa 15 giorni.

    Per approfondimenti : Fimosi

    Varicocele : è una patologia legata ad un reflusso di sangue delle vene presenti nello scroto, la sacca di pelle che contiene i testicoli. Normalmente il sangue che arriva ai testicoli risale tranquillamente fino al cuore grazie alle vene del plesso pampiniforme. Quando queste vene si dilatano non sono più in grado di allontanare il sangue dallo scroto che a questo punto ristagnerà, fermandosi all’altezza del testicolo e provocando, alla lunga, danni irreversibili à sterilità.
    Il varicocele è localizzato prevalentemente solo a sinistra ed è molto spesso asintomatico ma, nei casi più accentuati, può dare dolore al testicolo e senso di pesantezza dovuto all’accumulo di sangue ed all’aumento di volume dello scroto, visibile ad occhio nudo. Esistono vari gradi di varicocele, il primo (I°) è il meno urgente da trattare, dal secondo (II°) inizia ad essere visibile l’ingrossamento dello scroto e già si può considerare l’intervento chirurgico, dal terzo (III°) grado in poi il paziente necessita al più presto di trattamento chirurgico.

    Per approfondimenti : VARICOCELE
    Ultima modifica di darkamnesia; 03-04-08 a 16:48 Motivo: aggiunti link a discussioni su cerotto e anello vaginale

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